30/11/2020
20/11/2012

Israele-Gaza: ore decisive
per la tregua

ESTERI - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocato d'urgenza su Gaza, si è concluso con un nulla di fatto dopo che l'ambasciatrice americana Rice ha minacciato di porre il suo veto alla risoluzione proposta dal Marocco perché non contiene alcun riferimento ai lanci di razzi contro Israele

"L'obiettivo è quello di raggiungere un cessate il fuoco e interrompere l'operazione". Lo avrebbe detto un alto funzionario statale israeliano riportando quanto sarebbe stato deciso nella riunione cominciata ieri sera, e terminata alle 4 di stamattina, dai nove ministri del governo di Benyamin Netanyahu. I ministri, secondo la stampa locale, hanno discusso la proposta egiziana per una tregua. Tuttavia ancora non è stata emessa una nota ufficiale sui contenuti della riunione.

Intanto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocato d'urgenza su Gaza, si è concluso con un nulla di fatto dopo che l'ambasciatrice americana Rice ha minacciato di porre il suo veto alla risoluzione proposta dal Marocco. “Gli Stati Uniti - ha annunciato la Rice - non voteranno mai un testo che potrebbe mettere a rischio gli sforzi diplomatici in corso a Il Cairo per arrivare ad una tregua”. 

Il presidente Obama, al suo secondo giorno in Asia, ha avuto una telefonata con il presidente egiziano Morsi per tentare una pressione sui dirigenti di Hamas. E a Il Cairo è volato anche il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, mentre a New York Vitali Churkin, l'ambasciatore russo, ha dichiarato che “martedì con o senza il consenso americano, verrà presentata una mozione in cui si chiede ad Hamas ed Israele di fermare immediatamente le ostilità, aprendo un corridoio umanitario su Gaza”.  

Il testo del Marocco, espressione della Lega Araba, non contiene alcun riferimento ai lanci di razzi contro Israele, e per questo europea e Stati Uniti hanno proposto alcuni emendamenti sostanziali che Mosca giudica un tentativo di bloccare il Consiglio. 

Forzando martedì il voto, gli Stati Uniti si ritroverebbero, a dover porre il loro veto. Una soluzione che Obama cerca di scongiurare premendo sui colloqui de Il Cairo e il presidente egiziano Morsi.