30/11/2020
17/04/2013

La corsa al Colle
Pd-Pdl: l'intesa sarebbe vicina
Forse un nome a sorpresa 

ROMA - La corsa per occupare lo scranno più alto del Paese si apre domani. Alle 10 a Montecitorio le Camere in seduta comune e i grandi elettori daranno il via alla prima votazione per eleggere il successore di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica Italiana. Secondo indiscrezioni Pd e Pdl avrebbero trovato un accordo su un candidato a sorpresa. Amato e D'Alema sarebbero fuori dai giochi

La corsa per occupare lo scranno più alto del Paese si apre domani. Alle 10 a Montecitorio le Camere in seduta comune e i grandi elettori daranno il via alla prima votazione per eleggere il successore di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica Italiana. Secondo indiscrezioni Pd e Pdl avrebbero trovato un accordo su un candidato a sorpresa. Amato e D'Alema sarebbero fuori dai giochi 

Nella rosa di nomi proposti dal Pd ci sarebbero Giuliano Amato, Franco Marini, Massimo D'Alema e un outsider, il giudice costituzionalista Sabino Cassese. Le preferenze andrebbero a Giuliano Amato che va bene a Berlusconi e Bersani, ma che però non piace a Nichy Vendola. I due partiti potrebbero anche convergere su Massimo D'Alema, che piace tanto al Cavaliere. Tutto si gioca nelle prime votazioni. Se Bersani e Berlusconi dovessero trovare la quadra su una personalità condivisa, i giochi si potrebbero chiudere già domani. 

Giova ricordare che se si arrivasse alla quarta votazione di sabato il Pd sarebbe in grado di eleggere da solo il presidente, e in questo caso si fa il nome di Romano Prodi, ma non sarebbe da escludere anche un’apertura a Stefano Rodotà candidato gradito anche dal movimento di Beppe Grillo nel caso in cui la Gabanelli non accettasse l’investitura scaturita dal voto online.  

Insomma, per capirne qualcosa di più sarà necessario attendere la prima votazione di domani.