28/11/2020
31/03/2011

Morire
di speranza

11 persone, 7 secondo altre fonti, sarebbero scomparse al largo del Canale di Sicilia, in seguito all’affondamento del gommone sul quale si trovavano. Stavano tentando la traversata dalla Libia a Lampedusa. Sul fronte trasferimento migranti, da Lampedusa è partita all'alba la nave Excelsior verso Taranto. Ma intanto gli sbarchi continuano

Nel giorno in cui Berlusconi promette di ridare Lampedusa ai lampedusani, la notizia di un’altra tragedia del mare scuote le coscienze.

11 persone, 7 secondo altre fonti, sarebbero scomparse al largo del Canale di Sicilia, in seguito all’affondamento del gommone sul quale si trovavano. Stavano tentando la traversata dalla Libia a Lampedusa. Si trattava di 17 migranti africani, ghanesi e sudanesi. I superstiti, salvati da una motovedetta della capitaneria di porto, una volta giunti sull’isola siciliana hanno raccontato di aver visto annegare gli altri compagni di viaggio, tra loro anche un bambino.

Non è ancora chiara la dinamica del naufragio; l’ipotesi più probabile è che una volta esaurito il carburante, l’imbarcazione sia rimasta in balia del mare molto mosso e, in seguito, sarebbe affondato. I  sopravvissuti sarebbero stati soccorsi da un peschereccio egiziano, che la scorsa notte è stato raggiunto da una nave della Marina militare italiana che ha quindi provveduto a consegnarli alla Guardia Costiera.
Il tutto sarebbe avvenuto in acque internazionali, se non addirittura libiche, e sulla vicenda c’è ancora poca chiarezza.

La presenza del peschereccio egiziano non convince. Le autorità sospettano infatti un loro diretto coinvolgimento nel trasporto illegale di extracomunitari e vogliono capire se i nordafricani che mancano ancora all'appello siano realmente annegati.

Sul fronte trasferimento migranti, da Lampedusa è partita all'alba la nave Excelsior, delle Grandi Navi Veloci, diretta a Taranto con 1450 persone a bordo. Svuotare l’isola in 48-60 ore è la missione annunciata dal cavaliere. Ma intanto gli sbarchi continuano.