28/09/2020
29/08/2012

Bagnasco. Rifondare la politica

GENOVA - Il presidente della Cei invita a concentrarsi sui problemi prioritari del Paese e si fa portavoce della gente "stremata e smarrita". Sul pronunciamento di Strasburgo sulla procreazione assistita: “C’è stato un superamento e un surclassamento della magistratura italiana"

''Nel cuore abbiamo il peso della crisi che attanaglia, e il pensiero corre al lavoro di chi l'ha e spera di tenerlo, di chi lo cerca e non riesce a trovarlo, di chi l'ha perso''. E'  il presidente della Cei Angelo Bagnasco che, durante l’omelia per la festa della Madonna della Guardia a Genova, si fa portavoce di gente "stremata e smarrita". Il presidente dei vescovi italiani invita il Paese a concentrarsi sui problemi prioritari dell'economia e del lavoro, rifondazione della politica e delle procedure partecipative, riforma dello Stato.

''La grave congiuntura economica - spiega Bagnasco – è una crisi di sistema. La durata nel tempo e gli scenari internazionali hanno dimostrato che non può essere affrontata con formule rapide e parziali. Per queste ragioni - prosegue il Cardinale - l'ora riveste un carattere eccezionale, mentre vengono in mente altri passaggi critici della nostra storia".


 ''La strada intrapresa è fortemente in salita. Uscire dalla strettoia è possibile ma solo insieme. Solo insieme, infatti, si affrontano le prove anche più dure: se le persone si sentono sole di fronte alle difficoltà, si deprimono e si arrendono, finiscono ai margini della vita, facile preda del peggio; ed è noto che, senza lavoro e nella incertezza, il male ha buon gioco".

“Bisogna ripensarci un attimo a livello nazionale, a livello di esperti, sia per il merito sia anche per il metodo, perchè non si è passati attraverso la magistratura italiana”, afferma il cardinale Angelo Bagnasco presidente della Cei e arcivescovo di Genova. In merito al pronunciamento della corte di Strasburgo sulla legge 40 sulla procreazione assistita, “c’è stato un superamento e un surclassamento della magistratura italiana, è singolare”.