22/11/2014
14/04/2012

Strage di Brescia: tutti assolti

La bomba era nascosta in un cestino. Esplose alle 10 e 12 in piazza della Loggia gremita di manifestanti. Era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, una carneficina. 38 anni dopo per i parenti della vittime, non c’è ancora pace

La bomba era nascosta in un cestino. Esplose alle 10 e 12 nella piazza gremita di manifestanti. Era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, una carneficina. 38 anni dopo per i parenti della vittime, non c’è ancora pace.

Tutti assolti anche in appello, stavolta con formula piena, i quattro imputati per la bomba che nel '74 in piazza della Loggia a Brescia uccise 8 persone e ne ferì oltre cento. Erano stati assolti anche in primo grado nel 2010 ma con formula dubitativa. Se la procura non ricorrerà in Cassazione, dopo quattro processi, quella strage rimarrà dunque senza colpevoli.

L'accusa aveva chiesto quattro ergastoli per gli imputati Carlo Maria Maggi, leader di Ordine Nuovo, accusato di essere l'ideatore; Delfo Zorzi, militante di Ordine Nuovo, accusato di aver procurato l'ordigno; Maurizio Tramonte, informatore dei servizi segreti e Francesco Delfino, ex generale dei carabinieri, accusato di non aver fatto niente per evitare la strage. Per il quinto imputato assolto in primo grado, Pino Rauti, avevano presentato ricorso solo le parti civili, che sono state condannate a pagare le spese.