27/11/2020
15/02/2013

Pioggia di meteoriti in Russia. Guarda l'intervista

ESTERI - Una pioggia di meteoriti ha interessato la zona degli Urali, in Russia. Secondo i dati forniti dal ministero delle Emergenze russo oltre 1000 persone sono rimaste ferite, di cui numerosi bambini. Anche a Cuba, alcuni testimoni hanno raccontato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, facendo tremare le case del posto

Una pioggia di meteoriti ha interessato la zona degli Urali, in Russia. Secondo i dati forniti dal ministero delle Emergenze russo oltre 1000 persone sono rimaste ferite, di cui numerosi bambini, tre dei quali in gravi condizioni, non a causa dell'impatto diretto con i frammenti celesti ma dei vetri rotti dalle esplosioni.

Il ministero dell’Interno parla di "cristalli di un meteorite che si è disintegrato nella parte bassa dell’atmosfera e sono caduti nella regione di Cheliabynsk, sui monti Urali". L’onda d’urto ha divelto le finestre di diversi palazzi. Pattuglie della polizia stanno ispezionando gli edifici danneggiati.

Il fenomeno si è verificato a circa 80 chilometri dalla città di Satka, nell’omonimo distretto, alle 9:20 ora locale, le 4:20 in Italia.  Secondo i servizi di emergenza il fenomeno non ha causato un innalzamento dei livelli di radiazioni che sono rimasti nei parametri abituali per la regione. L’agenzia russa per l’energia atomica Rosatom ha riferito che le installazioni negli Urali non hanno subito danni. 

E a Cuba, residenti di una località nella regione centrale hanno dichiarato aver visto un oggetto
che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale. In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, i testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo.

Patrizia Anastasi del Tg3 Web ha intervistato Andrea Milani Comparetti, professore di fisica matematica all'Università di Pisa, che spiega la natura del fenomeno.