27/11/2020
19/12/2012

"Avete bisogno di me"

POLITICA - E' quanto ha risposto Silvio Berlusconi a Bruno Vespa che, a Porta a Porta, gli chiedeva se è vero che si ripresenta. Poi si scaglia contro Fini e Casini, definiti "persone orrendissime". A Monti ribadisce che " se fosse disposto a fare il candidato premier di tutti i moderati io farei un passo indietro da candidato premier"

“Avete bisogno di me e quindi non mi astengo quando sento il dovere di prestare il soccorso a chi ha bisogno”. E’ la risposta di Silvio Berlusconi da Arcore, ospite di Porta a Porta, alla domanda di Bruno Vespa che gli chiedeva se è vero che si ripresenta. “Io punto al 40%, avendo una montagna di argomenti, spiegando che in Italia non c'è alternativa alla mia proposta”. Una sorta di avvertimento al premier Mario Monti a cui Berlusconi si prepara a fare 'la guerra' nel caso il Professore scegliesse solo i centristi. 

E proprio ai centristi Fini e Casini rivolge le parole più dure: “Quei due sono persone orrende, anzi orrendissime. Se Monti sciogliesse il dubbio e dicesse di essere disposto a fare il candidato premier di tutti i moderati io farei un passo indietro da candidato premier e sarei felicissimo. Lui avrebbe sotto di sé un Pdl che è sempre stato leale al governo tecnico e non gli ha mai votato contro. Se Monti non ammette noi non federa i moderati. Solo con tutti io mi ritirerei e darei il mio sostegno necessario alla vittoria dei moderati”.

Capitolo Lega - “Io penso che la Lega sarà con noi nella coalizione dei moderati, ne sono sicuro. Il contrario sarebbe illogico e un disastro per l'Italia e non credo che per la Lega possa esserci un'altra soluzione se non un'alleanza con no”. 

A chi lo accusa di aver impedito che il Parlamento mettesse mano alla legge elettorale risponde così: “Io non ho frenato la legge elettorale. Si è frenata perché Monti ha dato le dimissioni e poteva anche non darle perché noi non lo abbiamo sfiduciato”. 

Non poteva il Cavaliere farsi sfuggire l’occasione di attaccare la Rai (in casa Rai), per aver ‘lasciato mano libera’ a Roberto Benigni ventiquattro ore prima:  “Le tv che fanno capo alla mia società non hanno mai fatto una trasmissione nemmeno di un'ora orientata contro la sinistra. Pensi a cosa fa la tv pubblica, pensi a Benigni ieri sulla tv pubblica. Sulla tv possiamo dare lezioni a tutti”.

Infine il capitolo Europa e spread che tanti dolori gli ha causato in passato: “Se la Germania non si convince che la Bce deve fare la Banca centrale a tutti gli effetti, se non si abbassano i tassi e se non possiamo trovare il denaro saremmo costretti anche se è un danno per l'Eurozona, a uscire dall'euro e a tornare alla nostra moneta per essere competitivi. Nel novembre del 2011 si sono verificate delle vicinanze di interesse per cui si è realizzato quell'imbroglio dello spread che è stato preso da tutti per una cosa drammatica. Nessuno sapeva cosa fosse”.