14/12/2019
26/06/2009

Addio a Michael Jackson
è morto il re del Pop

Michael Jackson, il re del pop è morto ieri all'età di 50 anni in un ospedale di Los Angeles, dove era stato ricoverato d'urgenza a seguito di un arresto cardiaco

Michael Jackson, il re del pop è morto ieri all'età di 50 anni in un ospedale di Los Angeles, dove era stato ricoverato d'urgenza a seguito di un arresto cardiaco.

Il "re del pop" si era sentito male intorno a mezzogiorno mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills, ed è spirato un paio d'ore dopo all'ospedale Ronald Reagan della UCLA (Università della California a Los Angeles).

"Jackson era in uno stato di incoscienza quando è giunto in ospedale, ed è morto alle 14.26" (ora locale, le 23.26 di ieri in Italia), ha detto alla Cnn il tenente Fred Corral, portavoce dell'Istituto di medicina legale di Los Angeles, che non ha fornito spiegazioni sulle cause del decesso. Sul corpo del cantante sarà eseguita un'autopsia.

Sia il Los Angeles Times che il sito web TMZ.com, specializzato in notizie sulle celebrità, hanno riferito che il cantante ha avuto un arresto cardiaco, mentre il fratello di Michael, Jermaine Jackson, ha detto ai giornalisti che i medici hanno cercato di rianimarlo per circa un'ora senza successo.

Non appena si è sparsa la notizia del ricovero centinaia di giornalisti e fans del cantante sono accorsi all'ospedale. Una folla di suoi ammiratori si è riunita anche davanti la leggendaria sala da concerto Apollo, nel quartiere di Harlem, a New York. Stesse scene di lutto a Londra e in altre città del mondo, da Sidney, a Seoul, a Rio de Janeiro. Ma a piangere la morte di Jackson sono anche gli amici e i colleghi. Il suo produttore storico Quincy Jones si è detto "totalmente sconvolto", così come Madonna, che "non riesce a smettere di piangere".

Secondo il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, tutto il mondo dello spettacolo rende omaggio unanime "a una delle figure più influenti e più emblematiche dell'industria della musica".

Tra pochi giorni, il 13 luglio, Jackson avrebbe dovuto fare il suo grande rientro sulla scena con un concerto a Londra, il primo del suo nuovo tour.

Janet Jackson, sorella di Michael Jackson, ha detto di essere «devastata» dalla morte del fratello. La Jackson ha fatto sapere, in una dichiarazione diffusa dal suo addetto stampa, di essere «in lutto» e «devastata» a causa della «perdita improvvisa» del fratello. La cantante è tornata immediatamente in California per essere vicina al resto della famiglia.


 

Le reazioni nel mondo

Pechino: Quando la capitale cinese aprì le porte al mondo esterno, ai capitali beninteso e a una nuova rivoluzione culturale che faceva incassare fior di dollari, una delle primissime immagini che i cinesi conobbero fu quella di Michael Jackson nell'album "Thriller". Erano i primi anni Ottanta.

Oggi migliaia di cinesi piangono quella che e' diventata anche la loro icona, in un abbraccio virtuale che stringe la Citta' proibita a Times Square. Circa 8.000 commenti sono stati postati sul popolarissimo portale Sina.com poche ore dopo la scomparsa dell'artista. "Tutto il mondo ha cercato di imitarti, nessuno riuscira' a superarti", scrive un giovane, mentre un impiegato afferma: "La sua vita fu strana, ma la sua musica mi e' stata accanto fin dalla gioventu'".

Anche quando la popstar fu accusata di pedofilia, i fan cinesi non smisero di difenderlo: un sondaggio di Sina.com mostro' che l'87% degli intervistati era convinto della sua innocenza.

Parigi: Tarak Ben Ammar, amico ed ex manager di Michael Jackson, ha definito ''criminali'' i medici ''ciarlatani'' che a suo parere hanno approfittato del fatto che la star era un ''ipocondriaco''imbottito di farmaci.

In un'intervista con l'emittente radiofonica francese Europe 1, il produttore cinematografico e uomo d'affari tunisino afferma che e' ''chiaro che i criminali in questo caso sono i medici che l'hanno curato per tutta la sua carriera, che gli hanno distrutto il viso, gli hanno dato dei farmaci per togliergli i dolori''.

''Non riusciva a dormire, percio' prendeva dei sonniferi. Era un ipocondriaco e non sapevamo mai veramente se era malato perche' era circondato da medici ciarlatani che vivevano di questa malattia, che gli facevano pagare migliaia e migliaia di dollari in farmaci, vitamine'', aggiunge Ben Ammar, che e' stato manager del cantante in una tournee mondiale alla fine degli anni '90.

Jackson e' morto ''di infarto perche' prendeva ogni sorta di medicine'', spiega l'uomo d'affari tunisino, assicurando tuttavia di non averlo ''mai visto drogarsi''.

''Mangiava male, non aveva una vita molto sana, non poteva fare sport. Tutto cio' avrebbe avuto le stesse conseguenze su qualsiasi essere umano'', conclude Ben Ammar.