26/11/2020
28/05/2009

Berlusconi
scatenato

Il premier Berlusconi dall'assemblea della Confesercenti torna all'attacco accusando magistratura e giornalisti. Dura risposta del presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara

Il premier Berlusconi torna all'attacco e lo fa dal palcoscenico dell'assemblea della Confesercenti. Il cavaliere accusa magistratura e giornalisti, solo "alcuni" dice, di essere "categorie che fanno male". "Io non lascerò la politica- dice Berlusconi -  fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici e test psicoattitudinali per i pm. Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse".

Dura la risposta del presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara: "Dal premier un inaccettabile clima di insulti che nuoce alle istituzioni democratiche del Paese". Il presidente spiega che la magistratura non è "impegnata" in campagna elettorale e non vuole "essere trascinata in un terreno di contrasto che non gli appartiene".

E quando si ode qualche fischio in sala il Presidente del Consiglio risponde: "Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti. Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell'interesse del Paese".

Il premier ha parole per spiegare la scelta del lodo Alfano, affermando: "A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma sono stato sempre assolto'. Ho subito piu' di 100 indagini più di 587 visite della Guardia di Finanza, mi son dovuto difendere in 2500 udienze. Una volta al governo ho voluto che l'Italia diventasse un Paese come gli altri, come la Francia, dove c'è la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilità di governo".