28/09/2020
10/09/2012

Corteo Alcoa a Roma. Scontri e feriti tra manifestanti e polizia

ROMA - Fitto lancio di bombe carta davanti al ministero. La polizia carica i manifestanti che arretrano ma restano alla sede del dicastero dello Sviluppo Economico.

Grossi petardi, fumogeni e suoni assordanti di trombette alla partenza del corteo a Roma degli operai Alcoa. In testa anche i sindaci del Sulcis. Scontri tra forze dell'ordine e manifestanti vicino al ministero: fitto lancio di mini lamine di alluminio e bottiglie contro le forze dell'ordine da parte dei manifestanti. Le forze dell'ordine ha risposto manganellando alcuni partecipanti alla manifestazione poi sono iniziati gli scontri.

Continua il fitto lancio di bombe carta davanti al ministero. La polizia sta caricando i manifestanti che stanno arretrando ma restano nei pressi del ministero. La situazione è molto tesa. Gli operai dopo i lanci di bottiglie e le cariche si sono fermati con le mani alzate e urlano 'Vergogna'.


Centinaia di lavoratori venuti dalla Sardegna manifestano a Roma per chiedere garanzie sul futuro dell'azienda. Proprio oggi si tiene infatti un vertice al Ministero dello sviluppo economico dove si parlerà della vertenza della fabbrica di alluminio primario di Portovesme. Sporadici tafferugli si sono finora registrati, con il lancio di alcuni petardi e molto nervosismo. Gli agenti hanno cercato di contenere l'avanzata dei manifestanti che spingevano in massa contro il cordone. Alcuni operai hanno lanciato diverse bombe carta verso le forze dell'ordine e i blindati. 

Dall'incontro gli operai confidano nell'apertura di una vera trattativa per la vendita della fabbrica, ma per sbloccare il negoziato serve la "firma" su una reale manifestazione di interesse da parte delle uniche due multinazionali, le svizzere Glencore e Klesch. Molti i paletti posti dalle due società per l'apertura formale del negoziato, su tutti il problema dell'abbattimento dei costi dell'energia senza violare la normativa europea e la questione degli esuberi. Glencore ha già fatto sapere che  punterebbe ad un dimagrimento di almeno 350 dipendenti.

"L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Lo ribadiremo oggi con gli operai Alcoa e tutta la Sardegna”, scrive su Twitter il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che alle 12 incontrerà il ministro Passera. Ma il ministro dello Sviluppo economico ha già avvertito: "Ci metteremo tutto l'impegno necessario e potrebbero volerci mesi: oggi non abbiamo investitori interessati ad acquisire un'azienda che sta chiudendo".

E poi ha aggiunto: "L'attuale proprietario ha deciso di chiudere e l'ha annunciato ben in anticipo. Abbiamo fatto un accordo molto importante la scorsa primavera, siglato da sindacati, amministrazioni locali per portare la chiusura più in là, alla fine dell'anno, salvo che non ci fosse stato un acquirente", ha ricordato. "L'acquirente non c'è stato" e lo stabilimento, ha sottolineato, "rimane riapribile, quindi noi faremo di tutto per trovare eventuali altri investitori". Per Corrado Passera l'incontro tra il governo e l'azienda in programma oggi è "una tappa importante" per la vicenda dell'Alcoa. Le vertenze in corso, ha spiegato il ministro per lo Sviluppo Economico, riguardano "tantissimi casi tutti diversi e, su tutti, c'è l'impegno" dell'esecutivo.