27/11/2020
31/10/2012

Fiat: licenzia 19 operai per assumere quelli Fiom

TORINO - La decisione della fabbrica dopo la sentenza del tribunale di Roma che impone la riassunzione dei dipendenti cacciati ingiustamente: "Siamo costretti a metterli in mobilità". Un operaio assunto: “E' una vergogna”

fiatLa Fiat metterà in mobilità nella fabbrica di Pomigliano 19 lavoratori per poter rispettare l'ordinanza della Corte d'Appello di Roma che obbliga ad assumere i 19 dipendenti di Fiat Group Automobiles iscritti alla Fiom che hanno presentato ricorso per presunta discriminazione. 

Secondo Fiat, “L'impegno dell'azienda è quello di individuare la soluzione che consenta di eseguire l'ordinanza creando il minor disagio possibile a tutti quei dipendenti che hanno condiviso il progetto e, con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, sono stati protagonisti del lancio della Nuova Panda”. “L'azienda ha da tempo sottolineato - prosegue il comunicato - che la sua attuale struttura è sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato italiano ed europeo da mesi in forte flessione e che, di conseguenza, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per un totale di venti giorni. Altri dieci sono programmati per fine novembre”. 


E’ incredulo Mario Di Costanzo, iscritto Fiom che dovrebbe essere assunto entro il 28 novembre. “E’ proprio una vergogna, Marchionne non perde occasione per cercare di dividere i lavoratori – accusa -  adesso dichiara anche guerra alla magistratura per far pesare sui giudici la situazione che si sta creando”.  “Un ricatto inaccettabile, una strategia vergognosa che ha il solo scopo di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri”, dichiara in una nota il segretario confederale Cgil, Elena Lattuada. “A quale Fiat bisogna credere? - dice - A quella che ieri annunciava che non intende chiudere alcuno stabilimento o a quella che con la decisione di oggi avvia una irresponsabile campagna di licenziamenti? Se è davvero quest'ultima la risposta è assolutamente inaccettabile”.