28/09/2020
30/11/2010

Gelmini
vs studenti

Governo battuto due volte alla Camera su altrettanti emendamenti al disegno di legge Gelmini. In tutta Italia, prosegue la protesta. Scontri a Roma ma anche solidarietà con gli studenti da parte degli automobilisti intrappolati dai cortei. 16 stazioni ferroviarie risultano al momento bloccate

E' ancora una giornata di mobilitazioni e proteste per gli studenti di tutta Italia in vista del voto alla Camera sulla riforma Gelmini. Nella capitale sono in corso scontri tra polizia e manifestanti. Le forze dell'ordine hanno fermato alcuni studenti dopo momenti di tensione in via del Corso. Adesso i tafferugli si sono spostati in Piazza San Lorenzo in Lucina.

A Roma il clou della protesta: due cortei di studenti sia universitari che liceali sono già partiti alla volta di piazza Montecitorio, il primo dal piazzale dell'Università La Sapienza mentre l'altro da Piazza Trilussa. Altri studenti hanno dato vita in giro per Roma a piccoli cortei spontanei. In alcuni quartieri, come ad esempio nella zona di Corso Trieste.Traffico in tilt nel centro storico di Roma. Blindata piazza Montecitorio, con le forze dell'orine che hanno impedito l'ingresso agli studenti. E gli studenti hanno lanciato uova, verdura e petardi.

Anche nel resto d’Italia gli studenti si sono mobilitati. A Torino un lungo serpentone con centinaia di ragazzi è partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Univerisità, occupata da diversi giorni. Alla manifestazione partecipano anche gli studenti delle facoltà scientifiche e del Politecnico.

Palermo è bloccata in diversi punti. L'obiettivo dei manifestanti è portare in piazza oltre ventimila persone. La rete degli studenti medi ha fatto partire due cortei con concentramenti al giardino inglese e davanti alla cattedrale. Ma sono in programma anche altri cortei spontanei, blocchi e azioni diffuse e non sono escluse occupazioni della stazione e del porto come è già successo giovedì scorso.

E anche a Genova e Napoli è forte la protesta. Lanciate uova e sachetti di spazzatura nel capoluogo partenopeo, contro la sede della Regione e il portone dell'Unione degli industriali.
A Genova invece, tensione tra giovani e forze dell'ordine, davanti alla Prefettura, ed è stato anche occupato il Palazzo Ducale.

Si allarga, intanto, il fronte dei no alla riforma, varcando anche i confini nazionali, arrivando fino al Cern di Ginevra: un gruppo di studenti e dottorandi italiani che lavorano in uno dei più grandi laboratori di fisica nucleare si trova ora sul tetto del palazzo dell'amministrazione centrale a "difesa" dell'Università pubblica.


E intanto alla Camera, maggioranza e governo sono stati battuti 2 volte nelle votazioni sugli emendamenti al ddl università. Con il parere contrario anche della commissione Bilancio, è stato approvato un emendamento del finiano Fabio Granata (Fli) all'articolo 19, quello sugli assegni di ricerca che prevede la norma non possa portare oneri aggiuntivi anziché 'nuovi o maggiori oneri' com'era la versione precedente.