27/11/2020
25/03/2013

Bersani riferirà giovedì al Quirinale

POLITICA - Enrico Letta fa sapere che Bersani, incaricato di sondare sulla possibilità di formare un governo, riferirà giovedì al Quirinale. Intanto Berlusconi rilancia: sì a un governo Bersani se il vice è Alfano. Le parti sociali intanto chiedono un governo subito

Il presidente del Consiglio incaricato salirà al Quirinale per riferire al capo dello Stato la sua decisione. Lo ha annunciato Enrico Letta per il quale "il tentativo di Bersani è difficile, ma possibile".

"Bersani presidente del Consiglio e Alfano vicepremier. Ci sediamo al tavolo, avrebbe detto il Cavaliere, solo se si parla di un governo insieme". Parola di Silvio Berlusconi, che rilancia sulla possibilità di un esecutivo Bersani, ma a una condizione: Alfano vice. Questa mattina Berlusconi aveva ribadito:
"Come ho detto ai nostri 300 mila sostenitori in piazza o il Pd cambia linea a 180 gradi e si rende disponibile ad un governo con il Pdl e contemporaneamente dichiari di volere un moderato al Colle oppure si torni al voto al più presto".


"Ci devono essere due cose e non una sola, visto che le elezioni hanno dato come risultato due forze alla pari noi chiediamo che ci sia un governo con l'inclusione del Pdl e anche un presidente della Repubblica moderato. La sinistra – dice - ha occupato tutte le cariche e se farà lo stesso per il Quirinale. Noi con i nostri senatori bloccheremo il Senato e quindi il Parlamento e porteremo la protesta in piazza perché questo sarebbe un golpe in Italia".

E riguardo alla Lega dice, “è con noi come è logico che sia ed andremo insieme alle consultazioni con Bersani. E' assurdo che Bersani continui ad inseguire i grillini che gli hanno già detto di no molte volte anche con sberleffi due, tre volte al giorno. Io non lo so, credo che sia però colpevole perdere tempo in attese vista la situazione economica tragica. Occorre un governo forte e solido con forze responsabili e non altri giri".

Sulle possibilità di formare il governo, l’ex premier ribadisce: "Bersani non ha possibilità di mettere su un governo con grillini 'comperati' rispetto al programma che vuole Grillo perché noi non lo accetteremo e lo impediremo. Il Pd non può pensare di mettere da parte un terzo degli italiani senza farli contare al governo e senza che ci sia la possibilità di un accordo per un uomo di garanzia per tutti alla Presidenza della Repubblica. Bersani è una persona ragionevole prenda atto che non ha i numeri e quindi come sempre si è fatto in questi casi si faccia un governo, nell'interesse del Paese, con le altre forze responsabili".

Intanto Pierluigi Bersani, incaricato di sondare il campo per capire se c’è la possibilità di formare un governo, procede con le consultazioni e parla di situazione tragica. Il segretario del Pd oggi incontra le delegazioni di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, seguite da Rete Imprese Italia e da una rappresentanza del mondo ambientalista. Nel pomeriggio, alle 15, sarà il turno di Don Luigi Ciotti, poi il Forum delle associazioni giovanili, il Consiglio nazionale degli studenti e il Consiglio Italiano del Movimento Europeo, insieme al Movimento Federalista Europeo e alla Gioventù Federalista Europea.

''La proposta che rivolgo alle forze parlamentari si basa su uno schema che consente a ciascuna di esse di riconoscervisi'', aveva detto il leader del Pd al termine della seconda giornata di consultazioni, rispondendo ad una domanda se sia possibile una forma di accordo con il Pdl per far nasce il governo.

E per questa sera Bersani ha convocato la direzione nazionale del partito per sondare all’interno gli umori. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha fatto sapere che non parteciperà alla riunione di partito perché “è stata convocata all'ultimo momento e io avevo dei precedenti impegni da sindaco", dice intervistato dall'emittente radiofonica Radio Toscana. Poi ha aggiunto: "Bersani sta provando a formare un governo e io spero che, per il bene dell'Italia, ce la faccia. La mia serietà e la mia lealtà sono fuori discussione".