28/11/2020
18/02/2011

"Quel premier
è un clown"

E' con queste parole che l'ex ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, titolò un documento della sua analisi del nostro Paese, prima di lasciare l'incarico. WikiLeaks ha intercettato anche questi cable che sono parte dei circa 4 mila che riguardano l’Italia, e che da oggi Repubblica e l'Espresso pubblicano in esclusiva

"Quel premier è un clown". E' con queste parole che l'ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, titola un suo documento sull'analisi del nostro Paese, prima di lasciare il suo incarico diplomatico. WikiLeaks ha intercettato anche questi cable che sono parte dei circa 4 mila che riguardano l’Italia, e che da oggi Repubblica e l'Espresso pubblicano in esclusiva.

"Berlusconi danneggia l'Italia ma ci è utile e va aiutato: Obama deve salvarlo al G8 dell'Aquila", dice Spogli di Berlusconi.  "Un leader che ha sfruttato le istituzioni e danneggiato il Paese ma la cui debolezza permette agli americani di ottenere tutto...". E Obama infatti tenne conto del suggerimento e si dimostrò gentile e comprensivo trasformando il vertice in un successo personale per il cavaliere che ne uscì rafforzato a livello di immagine.

L'ambasciatore fa una disamina impietosa. "Il lento ma costante declino economico dell'Italia compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell'arena internazionale. La sua leadership manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo...".

Del presidente del Consiglio dice: "le sue continue gaffe e la sua povertà di linguaggio hanno più di una volta offeso gran parte del popolo italiano e molti leader europei". Inoltre Spogli ha intuito la "chiara volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello stato".

Secondo l’ambasciatore siamo comunque un Paese da tenere tra gli amici, perché "se useremo una forte pressione l'Italia eserciterà la sua influenza economica in Iran per mandare a Teheran un chiaro segnale che potrebbe influire sulla loro politica di sviluppo nucleare". E ancora: "la decadenza delle infrastrutture, il debito pubblico che aumenta, la corruzione endemica continuano a essere fonte di preoccupazione per i suoi partner, e danno l`impressione di un governo inefficiente e debole".