28/09/2020
26/01/2011

Ruby, ancora
300 pagine dai pm
alla Camera

"Nella giornata odierna alle ore 13,33, è pervenuta alla Presidenza della Camera dei deputati da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Milano, ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata". La vicenda Ruby si arricchisce di 300 nuove pagine inviate dai pm milanesi alla Camera dei Deputati

"Nella giornata odierna alle ore 13,33, è pervenuta alla Presidenza della Camera dei deputati da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Milano, ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scorso, in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti dell’onorevole Berlusconi". E' quanto riporta una nota della Camera dei deputati, che comunica di nuovi documenti che sono stati inviati dai Pm di Milano alla Camera sul caso Ruby.

"Tale documentazione - conclude la nota - è stata immediatamente trasmessa dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, al presidente della Giunta per le autorizzazioni, Pierluigi Castagnetti".

Si tratta di una cospicua integrazione dei documenti già presentati, ulteriori 300 pagine tese a suffragare con ulteriori prove la richiesta di perquisizione degli uffici del Premier.

Intanto continua a farsi sentire la voce di coloro che si dicono indignati a causa del “sexygate” che coinvolgerebbe Silvio Berlusconi. Famiglia Cristiana, settimanale cattolico, per voce del suo direttore Antonio Sciortino dice che è "impossibile tacere di fronte alle squallide vicende del presidente del Consiglio". Rispondendo alle numerose missive inviate dai lettori del settimanale don Sciortino scrive: "Il mondo cattolico ha reagito compatto, più che in passato e se una parte di esso fatica ad aprire gli occhi e, giustamente, chiede prudenza e attesa dell'esito dei procedimenti, a torto tace sul rispetto delle istituzioni e sulla chiarezza da fare nelle sedi competenti. E in tempi rapidi, per fugare anche il minimo sospetto che chi guida il paese e lo rappresenta, lo fa calpestando il decoro che l'alto ruolo richiede. Anche secondo la carta costituzionale".

A loro il direttore di Famiglia Cristiana dice che "la vera gogna mediatica è quella di un Paese sbertucciato nel mondo, non certo per colpa dei media che 'mettono a nudo il re'. I nostri ragazzi all'estero sono apostrofati come 'italiani bunga bunga', e non è una lusinghiera definizione".