27/11/2020
08/02/2013

Van Rompuy: “Raggiunto
accordo sul bilancio”

ECONOMIA - La proposta prevede un tetto di spesa di 960 miliardi di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi. Da Roma 500 milioni in meno all'anno. Monti incontra la Merkel, Hollande e il presidente del Consiglio Europeo. Poi richiama i leader “a prendersi le loro responsabilità per trovare una soluzione valida per l'Unione”

van “Accordo raggiunto! Il Consiglio Europeo ha trovato l'intesa sul bilancio dell’Unione per il resto del decennio”, annuncia soddisfatto, su Twitter, il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, che dopo 25 ore di negoziati sostiene: “E’stato fatto un buon lavoro”. “Valeva la pena aspettare”. 

Secondo la bozza di compromesso sul bilancio il totlae di spesa scende a 960 miliardi di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi. La proposta iniziale della Commissione europea era di circa mille miliardi di trasferimenti effettivi. Così, per la prima volta nella storia dell'Unione Europea, il bilancio comunitario non aumenta. Le laboriose trattative sarebbero finite dopo la concessione ai Paesi Bassi di altri 45 milioni di euro di rimborsi, come compensazione per il saldo negativo, tra ciò che il Paese mette per il funzionamento dell'Unione Europea ciò che ottiene.

La bozza Van Rompuy prevedeva un ‘rebate’ di 650 milioni e il primo ministro olandese, Mark Rutte, avrebbe ottenuto un rimborso di circa 700 milioni. Da qui lo sblocco delle trattative. Soddisfazione anche da parte della Germania,  “Fatto! I 27 hanno trovato un accordo sul bilancio 2014-2020”. Il governo tedesco saluta così l'intesa dei capi di Stato e di governi sul bilancio, sottolineando che “l'Europa è stata capace di decidere”.

Buone notizie anche per l'Italia. Il  suo saldo netto migliora di 500 milioni di euro all'anno e passa così da un saldo netto negativo di 4,5 miliardi nel periodo 2007-2011 a un saldo negativo di 4 miliardi per il settennato 2014-2020. Secondo la bozza, complessivamente dovrebbero esserci 3 miliardi in più per l’Italia, equamente ripartiti tra le voci relative al supporto alle “regioni meno sviluppate”, colpite dalla crisi, e allo “sviluppo rurale”. Il premier Mario Monti aveva richiamato “con fermezza” i leader “a prendersi le loro responsabilità per trovare una soluzione valida per l'Europa”. Poi, durante l'interruzione dei lavori, si è incontrato con la Merkel, Hollande e Van Rompuy.