27/09/2020
21/09/2011

A Lampedusa
esplode la violenza

Dopo il rogo di ieri al centro di accoglienza e i primi trasferimenti nella notte di immigrati tunisini la situazione a Lampedusa è improvvisamente precipitata. Sarebbero decine le persone rimaste ferite negli scontri avvenuti questa mattina

Dopo il rogo di ieri al centro di accoglienza e i primi trasferimenti nella notte di immigrati tunisini la situazione a Lampedusa è improvvisamente precipitata. Sarebbero decine le persone rimaste ferite negli scontri avvenuti questa mattina tra un centinaio di tunisini, le forze dell’ordine e un gruppo di abitanti dell’isola. Tra le persone curate nel Poliambulatorio lampedusano destano preoccupazioni quelle di un migrante arrivato in uno stato di semicoma per il quale è stato chiesto il trasferimento urgente in elicottero presso l’ospedale di Palermo.

Gli scontri sono iniziati dopo che un gruppo di abitanti dell’isola ha sfogato la rabbia, per una situazione ormai non più sostenibile, con un fitto lancio di pietre contro un gruppo di migranti. Immediato il corteo di circa 300 tunisini che hanno sfilato per le strade dell’isola al grido di “libertà libertà”. Poi, tre di loro, si sarebbero impossessati di tre bombole di gas minacciando di farle esplodere. Poi gli scontri con le forze dell’ordine.

Tanta è la rabbia degli isolani che se la prendono anche con la stampa responsabile, a loro dire, di essere “la causa del caos di questi giorni" e di "diffondere una immagine distorta dell'isola”.  A farne le spese i cronisti dell’Ansa, dell’Adnkronos, il nostro collega Rai Marco Sacchi e la troupe di Sky. “Andatevene, è meglio per voi” hanno detto alcuni lampedusani costringendoli ad allontanarsi.

Ma la rabbia dei cittadini esasperati si sfoga anche sul sindaco, Dino De Rubeis, accusato di avere tenuto in questi mesi una linea troppo morbida.
Questa mattina dopo un tentativo di aggressione ai suoi danni da parte di tre suoi concittadini, De Rubeis si è asserragliato dentro il municipio scortato da tre agenti di polizia. Nel cassetto della sua scrivania, fa sapere, c’è una mazza da baseball perché, dice, “mi devo difendere, e sono pronto a usarla, scrivetelo pure”. Poi continua: “siamo in presenza di uno scenario da guerra, lo Stato mandi subito elicotteri, navi per trasferire i tunisini che vagano per l'isola dopo avere incendiato ieri il centro di accoglienza. Alle associazioni umanitarie dico: non vi permettete di accusare di razzismo i lampedusani, hanno dato fin troppo. Siamo in guerra, la gente a questo punto ha deciso di farsi giustizia da sola”.

Intanto arrivano le prime reazioni politiche. Fabio Evangelisti dell’Idv ha chiesto in Aula a Montecitorio che il governo riferisca subito in Parlamento su quanto sta avvenendo nell’isola siciliana.

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