28/09/2020
24/04/2009

Volevano uccidere
il sindaco di Gela

In manette due boss siciliani. Chiedevano il pizzo a Milano e stavano pianificando un attentato per uccidere il sindaco di Gela Rosario Crocetta

Chiedevano il pizzo ad imprenditori siciliani impegnati a Milano e stavano programmando un agguato contro il sindaco di Gela, Rosario Crocetta. Lì hanno fermati in tempo e arrestati. Sono Maurizio Saverio La Rosa, 40 anni, e Maurizio Trubia, di 41, entrambi di Gela, riconducibili al clan Emmanuello. L'accusa  è di associazione mafiosa.
Gli Emmanuello volevano uccidere Crocetta e alcuni imprenditori che si erano ribellati al racket del pizzo.
Il primo cittadino di Gela, non è la prima volta che entra nel mirino della mafia  per il suo costante impegno a favore della legalità. Dell'attentato a Crocetta ha parlato anche il pentito Barbieri, il cui primo verbale di interrogatorio da collaboratore di giustizia è del 6 marzo 2009. Alle sue dichiarazioni si aggiungono le intercettazioni.
L'operazione di questa mattina si è resa urgente perché l'attentato a Crocetta era imminente.

Il Clan mafioso degli Emmanuello è noto per il controllo del territorio gelese.A quanto pare,i boss stavano cercando di allargare i proprio tentacoli anche al Nord, imponendo il pagamento del "pizzo" ad una impresa siciliana che era impegnata nei lavori di manutenzione dell'acquedotto milanese, per conto della società MM. La procura distrettuale di Caltanissetta ha fermato i due, stroncando sul nascere il tentativo di ricostituzione del clan degli Emmanuello. L'inchiesta, come dicevamo, si basa su intercettazioni e sul contributo offerto da un imprenditore di Gela, che con coraggio ha denunciato le estorsioniEd anche,  sulle nuove dichiarazioni del boss Carmelo Barbieri, che sta collaborando con i pm della Direzione distrettuale antimafia.