27/09/2020
08/10/2010

“Voi l’incubo
noi la sveglia”

Gli studenti italiani protestano oggi contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini. "Basta con i tagli", chiedono gli studenti. Da oggi al 3 novembre, tante le manifestazioni

“8 ottobre, 6.30 del mattino. Voi l'incubo, noi la sveglia", recita uno striscione davanti al ministero della Pubblica Istruzione in viale Trastevere.
E' cominciata così, stamattina all'alba, la protesta del mondo della scuola contro la riforma Gelmini.

In tutta Italia studenti e docenti si sono trovati per dire no ai tagli alla scuola previsti dalla riforma. Novanta sigle sindacali hanno aderito all’iniziativa e sfilano in queste ore a Roma. Ma altre manifestazioni sono in corso in tutte le piazze d’Italia. Un'ora di sciopero, poi, é stata indetta anche dalla Flc-Cgil; l'Unicobas manifesterà insieme agli studenti e ai coordinamenti dei precari di tutta Italia.

"La 133, i tagli agli organici e i provvedimenti sul riordino delle scuole superiori rappresentano - ha affermato Tito Russo, Coordinatore UdS - il colpo finale al sistema pubblico di istruzione, il mutamento radicale della concezione del valore formativo e la messa in discussione definitiva dell'istruzione laica e pubblica. Alla riforma epocale del ministro Gelmini, noi contrapponiamo L'AltraRiforma un percorso nazionale di costruzione di un modello diverso di didattica, rappresentanza, autonomia, partecipazione che da mesi stiamo portando avanti nelle scuole".

In piazza anche il mondo universitario. Come annunciato gli studenti dei maggiori atenei di Roma si sono dati appuntamento a Roma a Porta San Paolo. "Abbiamo aderito a questa data di mobilitazione – spiega Claudio Riccio, rappresentante degli studenti universitari - perché oggi tutto il mondo della conoscenza è sotto attacco e serve un fronte comune per fermare i devastanti progetti di riforma che ora si rivolgono anche sull’università".

Ma il mondo della scuola e dell'Università continueranno la loro protesta nei prossimi giorni: il 13 ottobre a fermarsi sarà il personale non docente con contratti di tipo co.co.co aderente a Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uil Cpo. Il 15 ottobre, a scioperare, per l’intera giornata, saranno docenti e Ata vicini ai Cobas (sono previste diverse manifestazioni locali). Poi il 16 ottobre, quando le associazioni studentesche si mischieranno ai manifestanti Fiom-Cgil. Il 30 ottobre torneranno in piazza i precari: a Napoli è in programma una manifestazione del Cps. Il 3 novembre protesteranno gli iscritti all’Anief, gli educatori in formazione che nel giorno dell’ennesimo sciopero generale si ritroveranno a Roma davanti al ministero.