27/11/2020
05/03/2013

"Il M5S non darà la fiducia
a un governo tecnico"

POLITICA - Beppe Grillo dal suo blog precisa che alcune dichiarazioni rese ieri dal neo eletto capogruppo al Senato Vito Crimi sono state, a suo dire, mal interpretate dalla stampa. "Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari"

"Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, né lo ha mai detto. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori". Così oggi Beppe Grillo sul suo blog. "Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari. Il presidente del Consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di Pdl e Pdmenoelle”, conclude Grillo.

“Preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico”. Parola del neo eletto capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle Vito Crimi. Ieri, ai giornalisti che gli chiedevano se avrebbero mai appoggiato un governo tecnico, proprio Crimi rispondeva: "Vediamo, prima lo facciano". Oggi invece l’ipotesi viene abbandonata e il senatore Crimi aggiunge:  "l'unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 Stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto”. Infine su Facebook annuncia 48 ore di silenzio stampa. 

Crimi parla poi della comunicazione tra movimento e stampa ma anche della difficoltà di rispondere alle domande che arrivano dalla base: “In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente - scrive sempre sul social network - utilizzo questo. Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice sì per dire sì, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare. Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda. Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi”.

Nell’occhio del ciclone si trova in queste ore la neo capogruppo dei grillini alla Camera, Roberta Lombardi, che il 21 gennaio scriveva così: "Da quello che conosco di Casapound del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola. Che non comprende l'ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia”.

La Lombardi replica: "Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog. Quella espressa era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. In Italia il fascismo così come il comunismo è morto e sepolto da almeno trent'anni”.