28/11/2020
13/11/2012

Grosseto, crolla ponte perdono la vita tre dipendenti Enel

CRONACA - Tre persone sono morte intrappolati a bordo di un'auto della ditta per la quale lavoravano, travolta dal crollo del ponte sull'Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano. E' la Maremma la zona più colpita, dove anche ieri un uomo di 73 anni ha perso la vita, travolto dall'acqua con la sua auto; gravissima una donna anziana, anch'essa investita da un'onda d'acqua mentre era in auto

Stavano tornando a casa dopo una giornata infernale, chilometri percorsi nella Toscana allagata, tra strade impraticabili e sottopassi trasformati in trappole. Tre dipendenti dell'Enel a bordo di un furgone della società, due uomini e una donna. Imboccano il ponte che nel paesino di Marsiliana, provincia di Grosseto, attraversa il fiume Albegna, minaccioso, ingrossato dalla piogge. L'acqua erode la sponda, cede un pilone, il ponte si sbriciola e la vettura precipita. I sommozzatori dei vigili del fuoco riescono a recuperare i corpi soltanto ore dopo, riconoscono i 3 lavoratori dai giubbotti blu e arancio dell'Enel.

Mentre la procura di Grosseto apre un'inchiesta sull'incidente, le squadre di soccorso aggiornano il conto delle vittime della perturbazione che ha gettato il cuore dell'Italia nel fango, la prima era stata un pensionato di 73 anni travolto dall'acqua vicino Capalbio.

Segue l'evolversi della situazione il Presidente della Repubblica, che esprime cordoglio per le famiglie delle vittime e apprezzamento per chi sta lavorando per fronteggiare l'emergenza. Lo fanno senza sosta da due giorni, vigili del fuoco, volontari, Protezione Civile e amministratori locali. Ad Alberese, Massa, Grosseto, ad Albinia che resta ancora una città sommersa nonostante ieri notte si sia riusciti a rimuovere alcune frane sulle strade d'accesso e a rompere l'isolamento in cui in poche ore si erano ritrovati gli abitanti. Quando i mezzi anfibi sono entrati in paese, hanno trovato persone sui tetti, turisti rimasti bloccati in un hotel e trasportati al palazzetto dello sport di Orbetello trasformato in centro di prima accoglienza. 

Rimane alta l'allerta per la piena del fiume Ombrone, il livello sta lentamente scendendo ma il piano d'emergenza in caso di esondazione è già pronto. Il prefetto di Grosseto reitera gli avvisi alla popolazione, salire ai piani alti, stare lontani dai corsi d'acqua, non mettersi in viaggio. Difficile, anche volendo, perché ampi tratti dell'autostrada A1 sono ancora chiusi, così come parte dell'Aurelia. 

l'Italia tirrenica letteralmente spaccata in due, ma resta critica la situazione anche in Umbria, dopo 36 ore di piogge ininterrotte il livello del Tevere fa ancora paura. A Roma invece la piena dovrebbe passare domani mattina però sarà "morbida", precisa la Protezione Civile, non dovrebbe causare situazioni di particolare allarme. Ma forse è ancora presto per tirare un sospiro di sollievo.