28/09/2020
19/09/2011

Processo Mills
Tagliati i testi
Sentenza più vicina

Alla fine i giudici del cosiddetto processo Mills hanno deciso: saranno tagliate le audizioni di una decina di testimoni, in particolare quelle per rogatoria. Dunque la sentenza si avvicina mentre si allontana la possibilità che il procedimento venga prescritto per scadenza dei termini

Alla fine i giudici del cosiddetto processo Mills hanno deciso: saranno tagliate le audizioni di una decina di testimoni, in particolare quelle per rogatoria. L’ultimo teste che verrà sentito, il 24 ottobre, sarà proprio l’avvocato inglese David Mills. Poi, il 28 dello stesso mese, sarà la volta dell’imputato Silvio Berlusconi. Insomma, la sentenza si avvicina mentre si allontana la possibilità che il procedimento venga prescritto, per scadenza dei termini, come temeva il pm Fabio De Pasquale che proprio questa mattina aveva lanciato in aula un vero e proprio appello ai giudici chiedendo di anticipare i tempi delle rogatorie in Inghilterra e conseguentemente le audizioni dei testi. “Fissare al 31 ottobre – ha detto in aula De Pasquale -  significa che il procedimento dibattimentale è bloccato anche senza logica. Se c'é una possibilità che questo processo arrivi a conclusione, bisognerebbe fissare le rogatorie in tre giorni consecutivi e non a data così lontana. E' un estremo appello che rivolgo al tribunale”. E i giudici hanno raccolto le parole del pm rendendo, con la loro decisione, più rapido il percorso del processo. Decisione accolta, a dir poco, con disappunto dal collegio difensivo del cavaliere. “La presenza della difesa è ormai inutile in questo processo”, ha infatti dichiarato in aula Niccolò Ghedini.

Ma per il premier i problemi non finiscono qui. Ieri è scaduto il tempo per presentarsi ai pm di Napoli che avrebbero voluto sentirlo, come testimone, nell'ambito dell'inchiesta sull'estorsione subita dall'imprenditore barese Giampaolo Tarantini. Oggi la Procura di Napoli ha fatto sapere che è in attesa che si definisca la questione della competenza prima di prendere iniziative circa l'audizione del cavaliere. Lo ha spiegato il procuratore, Giovandomenico Lepore. Il procuratore ha tra l'altro sottolineato che non si può parlare di "ultimatum" al premier scaduto ieri sera, precisando che la richiesta alla Camera per l'accompagnamento coatto costituirebbe soltanto una "extrema ratio".

E da Napoli a Bari per nuovo filone investigativo. Ora l'attenzione della Procura di barese si concentra sul Tarantini aspirante imprenditore di alto livello. Gianpi, è la tesi dei magistrati, vuole mettere le mani sugli appalti che contano, sul mondo dorato delle opere pubbliche. Lui, rampante e spregiudicato tira fuori i soliti assi dalla  manica: i contatti con Berlusconi e le giovani escort da offrire in cambio di favori. Cerca di coinvolgere nella sua rete quelli che possono decidere a chi vanno le gare d'appalto. Tanto che l'ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta.  In ballo una decina di appalti.

In cima alle brame di Tarantini, secondo i magistrati, c'é Finmeccanica. Un solo esempio: la terra ancora trema in Abruzzo ma Tarantini al telefono con un dirigente  del colosso industriale arriva a dire: ''è  proprio una fortuna”. E già perché grazie all'emergenza di quei giorni, viene a sapere da un dirigente di Finmeccanica, si poteva sbloccare un progetto al quale Tarantini e company tenevano moltissimo: la modernizzazione di Isoradio.
 
Altra situazione altri protagonisti. E' il gennaio 2009 siamo a Roma. In una riunione si discute di un appalto da oltre 50 milioni di euro. Un bel gruzzolo penserà il nostro. A quella riunione oltre a Tarantini ci sono due imprenditori suoi amici e Lea Cosentino, conosciuta come lady asl. La dirigente della più grande Asl d'Italia poi coinvolta nelle indagini sulla gestione della sanità pubblica pugliese. La stessa bella donna che Tarantini vuol far conoscere, si legge in un intercettazione del 2008, a Berlusconi. E' in corso un vertice bilaterale Italia-Romania, ma il premier trova il tempo di rispondere e si lascia convincere. L'incontro poi non ci sarà perché la manager non si rende disponibile, ma questi sono i casi della vita.

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