28/11/2020
07/02/2011

Raul, Fernando,
Patrizia e Sebastian


Una tragedia annunciata. Quattro fratellini tra i 4 e gli 11 anni sono morti nel rogo della loro baracca. Erano rom e vivevano in uno dei tanti campi che nascono alle porte della capitale. Purtroppo non è la prima e non sarà l'ultima volta che succede

Una tragedia annunciata. Quattro fratellini tra i 4 e gli 11 anni sono morti nel rogo della loro baracca. Erano rom e vivevano in uno dei tanti campi che nascono alle porte della capitale. Purtroppo non è la prima e non sarà l'ultima volta che succede.

Raul, Fernando, Patrizia e Sebastian sono stati trovati carbonizzati dai vigili del fuoco intervenuti nel campo nomadi sull'Appia Nuova. I bimbi sarebbero morti nel sonno tra le fiamme dell'incendio causato da un tizzone.

Il campo, che sorge su un'area di proprietà della società di trasporti Cotral, era stato ripopolato un anno fa, ma già nel 2005 era stato sgomberato una prima volta. In quel luogo, una boscaglia ai margini di via Appia Nuova, gli abitanti erano arrivati dopo la bonifica di un campo nella zona della Caffarella. Attualmente attendevano di essere trasferiti in un campo autorizzato.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha detto che presto i campi rom abusivi saranno smantellati. "Queste burocrazie maledette che hanno bloccato il nostro piano nomadi hanno prodotto questo effetto". Poi ha dichiarato: "Domani chiederò, urlando, al governo poteri speciali per gli insediamenti dei rom".
Il primo cittadino della capitale, alla sua terza visita al campo rom, ha ribadito: "Dobbiamo costruire campi autorizzati, ben attrezzati e in grado di garantire condizioni di sicurezza per queste persone. A Roma ci sono già tre aree in cui questo è possibile".

E adesso i familiari chiedono la solidarietà e l'aiuto dell'amministrazione per fare celebrare i funerali dei piccoli in Romania. "Aiutateci - hanno detto i genitori dei bambini rivolgendosi al sindaco - speriamo di avere assistenza. Vorremmo organizzare i funerali in Romania e quindi portare le salme".