28/09/2020
04/11/2010

Le donne
del  Presidente

Parlano le presunte escort del Presidente del Consiglio. Nadia Macrì avrebbe dichiarato di aver avuto due incontri sessuali con Berlusconi, pagati 10 mila euro. Intanto, viene annullata la conferenza stampa della Macrì

Incontri sessuali a pagamento col presidente del Consiglio Berlusconi. Avrebbe testimoniato questo Nadia Macrì, ex ragazza immagine di Reggio Emilia ed escort, ai procuratori di Palermo, che l'hanno interrogata il 26 ottobre scorso.
I magistrati siciliani hanno sentito la Macrì per avere dei riscontri su quanto aveva dichiarato una collaboratrice di giustizia, Perla Genovesi, ex assistente parlamentare e trafficante di droga, amica di Nadia Macrì.

La donna avrebbe raccontato di aver conosciuto il premier tramite Lele Mora e il direttore del Tg4 Emilio Fede. Nadia confessa che "per le due prestazioni sessuali con Berlusconi ho avuto 10.000 euro in totale. I primi cinquemila, in Sardegna. Mi chiamò nel suo ufficio, per darmi una busta. Mi aveva anche prenotato l'aereo per tornare con un volo di linea. Fu due giorni prima del terremoto in Abruzzo. Noi eravamo tutte quante lì, e lui poi se ne doveva andare a vedere il terremoto. Erano 25-30 le ospiti di Berlusconi. Non davano molta confidenza, ognuna aveva la sua camera. Al massimo eravamo due in camera. Nelle stanze c'era anche dell'erba da fumare. Io mi sono fumata una canna di erba con loro. Le ragazze dicevano che l'erba la trasportavano tramite il jet di Berlusconi. Me lo dicevano le ragazze, quelle che erano giuste per lui, quelle che erano sempre sul jet".

Poi confessa gli incontri anche col ministro Brunetta, al quale si sarebbe rivolta nel 2006, tramite Perla Genovesi, per cercare di risolvere un problema di affidamento del figlio. "Andai con Perla nello studio di Brunetta, a Roma. E con Brunetta andai la sera stessa dall'avvocato Taormina. L'indomani, ero a casa di Brunetta, per una prestazione sessuale. E niente, mi regalò dei vestiti, dei gioielli, 2 o 300 euro. Però io volevo stare lì per essere la sua fidanzata. Ma con Brunetta è durato neanche un mese. L'ho visto due volte".
E’ stata annullata la conferenza stampa che era stata indetta da Nadia Macrì. "Devo tacere". In una nota dei difensori la Macrì ha spiegato che le è stato imposto dall'autorità giudiziaria il divieto di divulgare i fatti e circostanze oggetto delle indagini sui presunti festini.

Intanto Ruby, che rimarrà in Italia perché ha ricevuto in pochissimo tempo il permesso di soggiorno, si difende dalle varie accuse e ricorda la notte in cui viene tirata fuori dalla Questura grazie ad un aiutino: "Nicole (Minetti - ndr) mi ha detto che l'aiuto era arrivato da Silvio. Poi me lo ha passato al telefono e lui mi ha detto che non voleva più vedermi. La Minetti mi disse che ero incosciente e mi invitò a farmi la mia vita".

"Caterina - ha detto Ruby intervistata dal settimanale Oggi- mi ha fatto portare in Questura. Mi accusava di furto, io invece per tre mesi le avevo pagato affitto e bollette. Al quel punto è arrivata Michelle O. (la nuova convivente, ndr) e ha chiamato Nicole Minetti, che non conoscevo. Appena la Minetti è arrivata, tutto si è sbloccato. Una funzionaria ha detto che dovevano lasciarmi andare, che ero la nipote di Mubarak e sono andata via con Michelle e Nicole". Uscite dalla Questura, Nicole avrebbe detto alla marocchina che l'aiuto era arrivato dal premier e glielo avrebbe passato al telefono: "lui mi ha detto che non voleva più vedermi".

E poi, una strigliata al Presidente del Consiglio: "La mia sola colpa è stata quella di aver mentito sull'età. La colpa di Silvio, invece, è quella di fare entrare in casa sua gente che non conosce. Lui è un'istituzione, dovrebbe comportarsi di conseguenza. Casini come Noemi e la D'Addario se li è cercati. Non può pretendere discrezione da gente sconosciuta".

Sulla stessa falsariga anche Nadia a cui i pm chiedono: "Fu lui (Berlusconi ndr.) personalmente a pagarla?". Risposta: "Sì, con i nostri soldi, capito? Noi paghiamo le tasse e lui le fa le tasse".