27/11/2020
17/02/2013

Prodi con Bersani: ‘Vince’
Bagno di folla a Milano

POLITICA - A sorpresa l'ex premier sul palco: “Votiamo uniti”. Il segretario Pd:”Ancora 7 giorni e smacchiamo giaguaro”. Vendola: “L'unica condizione che pongo è giustizia sociale, lotta alla precarietà e alla povertà”

pdDa Milano Pierluigi Bersani promette la svolta per l'Italia. “Ancora sette giorni e lo smacchiamo il giaguaro”, con queste parole, fra gli applausi, il segretario Pd inizia il suo intervento alla manifestazione del centrosinistra in piazza Duomo.

“Chi si diverte a sfruculiare nella nostra coalizione - avverte - si riposi. Noi il nostro patto l'abbiamo fatto con 3,2 milioni di notai. Ci siamo presentati con la nostra foto di gruppo. Lo facciano gli altri. Non ho visto una foto di Berlusconi, Maroni e Storace o Fini, Casini e Monti”. E poi cita le sue priorità: “Partiremo con una lenzuolata di norme contro la corruzione, che premino gli onesti e non i furbi”, norme che possano contrastare il falso in bilancio, i reati finanziari e il voto di scambio mafioso.

Sul palco a sorpresa arriva Romano Prodi accolto da applausi e grida del suo nome. “Dopo 4 anni - ha detto - sono di nuovo salito su un palco perché oggi vale la pena. Sono venuto qui per ribadire l'importanza della sfida per l'Italia e per la Lombardia e per farvi l'invito a votare uniti. E poi torno al mio lavoro”. Per l’ex premier Matteo Renzi “sarà una grande risorsa per il futuro”. La differenza del passato, osserva è che: “la squadra resterà unita perché abbiamo imparato la lezione e perché è fatta da uomini diversi dal passato”. Infine sottolinea che le primarie sono “l'unica garanzia di democrazia”. 

Mentre Nichi Vendola assicura: “Non sarò un elemento di disturbo. Non sarò quello che ogni giorno dice ‘più uno’, non sarò quello che insegue il premier, che spero sia Pier Luigi Bersani, pertirargli la giacchetta. L'unica condizione che pongo è  - conclude -  che la bussola del prossimo governo sia nella direzione della giustizia sociale, della lotta alla precarietà e alla povertà”.