27/09/2020
29/04/2010

Ilaria e Miran:
una firma per la verità

Sono passati sedici anni dall'assassinio a Mogadiscio, in Somalia, di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. La verità sulla loro morte è ancora avvolta dal mistero e per questo motivo il 23 aprile è partita la raccolta di firme dell'Associazione Ilaria Alpi

Sono passati sedici anni dall'assassinio a Mogadiscio, in Somalia, di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

La verità sulla loro morte è ancora avvolta dal mistero e per questo motivo il 23 aprile è partita la raccolta di firme dell'Associazione Ilaria Alpi, che chiede alla magistratura e alla politica di individuare mandanti ed esecutori e fare finalmente luce sul duplice omicidio dei due giornalisti.
In quattro giorni sono state raccolte mille firme. Obiettivo dell’associazione è arrivare ad almeno diecimila, che saranno consegnate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Tribunale di Roma presso cui è in corso il processo, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ai presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani.

Intanto l’appello dell’associazione Ilaria Alpi è stato raccolto dal deputato e portavoce del'Associazione Articolo21, Giuseppe Giulietti, che è intervenuto alla Camera per chiedere "verità e giustizia".

"Ilaria Alpi e Miran Hrovatin morirono 16 anni fa in Somalia indagando su traffici di rifiuti pericolosi e armi. Nei loro ultimi giorni di vita tentarono di individuare alcune delle navi coinvolte in questi flussi illegali. I mandanti non sono mai stati individuati".

Secondo Giulietti "Dopo 16 anni sappiamo che fu un omicidio per commissione messo in atto per stroncare le indagini sui rifiuti tossici. Questo ha detto più volte la magistratura, opponendosi ai tentativi di archiviazione del caso. C'è - afferma Giulietti - materiale corposo per riaprire il processo e arrivare fino in fondo. Per questo l'appello dei familiari al presidente Napolitano perché continui a occuparsi di questa vicenda con la stessa sensibilità che lo ha contraddistinto in questi anni. Noi chiediamo che si faccia tutto il possibile per tenere alta l'attenzione, non per una richiesta di vendetta ma di giustizia e verità”.
La prima adesione all'appello è arrivata dal vicepresidente della Camera Rosy Bindi.

Verità e giustizia per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.