26/11/2020
16/06/2010

Niente protezione
per Gaspare Spatuzza

La Commissione centrale del Viminale ha respinto la proposta, avanzata da tre procure di ammettere al programma di protezione speciale Gaspare Spatuzza perché il pentito ha cominciato a fare le sue dichiarazioni oltre il limite di 180 giorni

La Commissione centrale del Viminale ha respinto la proposta, avanzata dalle procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo e dalla Direzione antimafia, di ammettere al programma di protezione speciale Gaspare Spatuzza perché il pentito ha cominciato a fare le sue dichiarazioni oltre il limite di 180 giorni. Restano confermate "le ordinarie misure di protezione ritenute adeguate al livello specifico di rischio segnalato".

Sorpreso il procuratore di Caltanisetta Sergio Lari, titolare delle indagini sulla strage di via D'Amelio, che teme che il programma di protezione a Spatuzza sia stato negato a causa delle sue dichiarazioni sul Senatore dell'Utri.
"Siamo disorientati, perché è la prima volta che viene negato il programma di protezione dopo che tre procure e la procura nazionale antimafia ne avevano sostenuto fortemente la necessità”.

Stupore per la decisione è stata espressa da Fabio Granata, vicepresidente della commissione Antimafia e vicino al Presidente della Camera Fini: "Non è successo molte volte, che ci fosse tanta collegialità nella richiesta. Non vorrei ora che la polemica si aprisse su ciò che Spatuzza non ha detto". E ha aggiunto: "Ovviamente la decisione avrà delle motivazioni che la commissione Antimafia chiederà subito al ministero dell'Interno. Le leggeremo con attenzione".

Ma l'avvocato del pentito annuncia il ricorso al Tar.