28/11/2020
08/03/2012

Nigeria,
ucciso ostaggio italiano

Tragica conclusione per il blitz condotto da un commando delle unita' speciali dell'esercito britannico insieme alle forze nigeriane. Ucciso anche l'altro ostaggio. L'operazione è avvenuta all'insaputa del nostro governo informato solo a cose fatte. Le condoglianze di Monti e Napolitano

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E' finito tragicamente il sequestro di Mario Lamolinara, l'ingegnere italiano di 48 anni rapito lo scorso 12 maggio in Nigeria, insieme al collega britannico Cristopher Mc Manus. Lamolinara viveva in Nigeria da circa 11 anni ed era impegnato nella costruzione di un edificio della Banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello Stato di Kebbi. Il presidente del Consiglio Mario Monti, riferisce una nota di Palazzo Chigi, ha ricevuto questo pomeriggio, sull'aereo che lo riportava a Roma da Belgrado, una telefonata del primo ministro britannico David Cameron, che gli ha comunicato la tragica conclusione di un'operazione condotta dalle forze di sicurezza nigeriane, con il sostegno operativo di quelle britanniche.

“L'operazione -continua il comunicato di palazzo Chigi- si è purtroppo tragicamente conclusa con l'uccisione degli ostaggi avvenuta, secondo la ricostruzione britannica, a opera dei sequestratori. Cameron ha espresso a Monti profondo cordoglio per la vittima italiana, rammaricandosi del drammatico esito dell'iniziativa militare decisa dalle autorità nigeriane e britanniche nella convinzione che questa fosse l'ultima finestra di opportunità per salvare la vita degli ostaggi”.

“Dal momento del sequestro - si legge ancora - le autorità italiane avevano seguito la vicenda in stretto collegamento con quelle britanniche. Nelle ultime ore si è verificata un'accelerazione

imprevista e nel timore di un imminente pericolo di vita per gli ostaggi, l'operazione è stata avviata autonomamente dalle autorità nigeriane con il sostegno britannico, informandone le autorità italiane solo a operazione avviata”. Monti “anche a nome del governo, esprime commossa partecipazione al generale cordoglio e sentimenti di profonda solidarietà ai famigliari per la tragica scomparsa dell'ingegnere Lamolinara”.

Messaggio di vicinanza anche da parte di N
apolitano. "Suo marito apparteneva alla schiera degli italiani che fanno onore al nostro paese", ha scritto il presidente della Repubblica alla moglie della vittima. Secondo una prima ricostruzione del blitz di Sokoto, pubblicata dal Times, i rapitori erano tre e due di loro sarebbero rimasti uccisi nello scontro a fuoco.