28/11/2020
16/11/2009

Si parla di Fame.
Assenti i grandi

Un miliardo di affamati, è la drammatica denuncia con cui si è aperto oggi a Roma il vertice della Fao, l'agenzia Onu sulla sicurezza alimentare. Assenti i leader mondiali

Una Roma blindata da il via al vertice Fao sulla sicurezza alimentare aperto questa mattina. Il direttore generale dell'Organizzazione Jacques Diouf ha subito preso la parola per poi cederla al presidente del Senato,Renato Schifani. Atteso l'intervento di Papa Benedetto XVI. Per l'occasione questa mattina il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Direttore Generale della Fao e alle autorità partecipanti, un messaggio, nel quale ha ricordato la catastrofe quotidiana di coloro che muoiono di fame. 

APPELLO DEL CAPO DELLO STATO.
"La crisi economica e finanziaria insegna che ricchezza e benessere hanno valore se largamente e equamente distribuiti. È tempo di un rinnovato impegno da parte della comunità internazionale, specie dei Paesi più ricchi, per sconfiggere la povertà e per porre le basi di uno sviluppo sostenibile e diffuso". Il Capo dello Stato sottolinea che "nel 2009 circa un miliardo di persone ha sofferto la fame" e "questa drammatica realtà non può lasciare indifferenti".

A queste parole si aggiungono quelle del Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che ha evidenziato come "solo oggi 17mila bambini moriranno di fame, eppure il mondo ha abbastanza cibo per sfamarli e questo non è accettabile".

OBIETTIVI. L'obiettivo di Diouf è quello di porre all'attenzione pubblica il dramma della fame, che colpisce oltre un miliardo di persone nel mondo, e raccogliere l'assenso dei paesi sviluppati a stanziare circa 44 miliardi di dollari all'anno per investire nel sistema agricolo
dei paesi poveri.

SPICCANO LE ASSENZE DEI GRANDI. 60 i capi di governo di tutto il mondo presenti al vertice. Ma l'appello di Diouf a far fronte alla fame nel mondo rischia di cadere nel vuoto vista l'assenza proprio dei leader dei paesi ricchi: non ci saranno, tra gli altri, il presidente americano Barack Obama, quello francese Nicolas Sarkozy e i primi ministri tedesco e britannico Angela Merkel e Gordon Brown. Il rischio è dunque quello di un flop.