30/11/2020
25/10/2012

Il passo indietro

POLITICA - Silvio Berlusconi annuncia che non si ricandiderà e lancia le primarie Pdl. “Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro". Si apre la lotta per la successione

Silvio Berlusconi abdica. Il cavaliere annuncia che non si ricandiderà e lascia aperto il futuro del Pdl. “Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora", si legge nel comunicato. 

"Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un po’ di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività".  

Il cavaliere annuncia le primarie per il 16 dicembre. "Con elezioni primarie aperte nel Pdl, sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Adesso sta al Popolo della Libertà, al segretario Angelino Alfano, e a una generazione giovane che riproduca il miracolo del 1994, dare una seria e impegnativa battaglia per fermare questa deriva".

“Mario Monti e i suoi collaboratori hanno fatto quel che hanno potuto, cioè molto, nella situazione istituzionale, parlamentare e politica interna, e nelle condizioni europee e mondiali in cui la nostra economia e la nostra società hanno dovuto affrontare la grande crisi finanziaria - sottolinea l'ex premier - Sono stati commessi errori, alcuni riparabili a partire dalla legge di stabilità e ad alcune misure fiscali sbagliate, ma la direzione riformatrice e liberale è stata sostanzialmente chiara".

Molte le reazioni in casa Pdl:  "Il passo indietro di Berlusconi è un atto di generosità che apprezzo e che apre nuove prospettive per il futuro", scrive su Facebook Roberto Maroni. Per Giorgia Meloni "Questa è una vittoria per il Popolo della Libertà che ha bisogno di rimettere le scelte nelle mani degli italiani. Un bisogno che Berlusconi ha capito prima degli altri. Ripartire con lo spirito del 1994 significa questo". Si di  "una decisione generosa, aperta al futuro” per Maurizio Gasparri. Contento della scelta anche Guido Crosetto: "Il passo indietro Berlusconi lo ha fatto una mese fa. Io chiedo le primarie da tempo e sono contento che il passo avanti in tal senso lo abbia fatto sempre Berlusconi. Ci saranno almeno tre e quattro candidati. Tuttavia è prematuro fare nomi".

Ma dopo il colpo di scena c'è da capire quale sarà il reale futuro del cavaliere, del partito e, soprattutto, chi sarà il suo successore.