28/11/2020
08/07/2009

G8, 20 miliardi
contro la povertà

Accordo al G8 sugli aiuti all'Africa con uno stanziamento fino a 20 miliardi di dollari. Il documento finale del vertice spazia su tutti i grandi temi e ufficializza un vertice contro la proliferazione delle armi nucleari richiesto da Barack Obama

 

 

G8, con il Chair's Summary si conclude il Vertice 
Ecco la dichiarazione punto per punto

10/07/2009

"Il vertice del G8 si e' tenuto nella citta' dell'Aquila dall'8 al 10 luglio per mostrare solidarieta' alla popolazione della regione gravemente colpita dal terremoto del 6 aprile e a tutte le persone del mondo vittime di disastri naturali". Cosi' si apre il documento conclusivo della presidenza del G8 in cui si illustrano tutte le scelte compiute nei tre giorni di lavoro e nei diversi formati in cui si e' discusso. I grandi hanno discusso dei legami esistenti tra crisi economica, poverta' cambiamenti climatici e tematiche internazionali: hanno condiviso una visione dell'economia globale apertainnovativa, sostenibile ed equa, si legge ancora nel documento. Sono state adottate in tutto sette dichiarazioni. Ecco in dettaglio le decisioni prese sui diversi dossier in questa tre giorni di lavoro. -

ECONOMIA:
''La crisi ha evidenziato l'esigenza di regole sull'appropriatezza, l'integrita' e la trasparenza relative alla condotta dell'attivita' economica e della finanza internazionali, per evitare gli eccessi del passato e rafforzare l'etica negli affari. A tale fine, i leader hanno concordato una strategia per sviluppare standard e principi comuni, il 'Lecce Framework'''.Il lavoro per raggiungere questo obiettivo, si sottolinea, ''si sviluppera' partendo dalle iniziative esistenti dell'Ocse e delle altre organizzazioni internazionali rilevanti, e sara' portato al prossimo Summit G20 di Pittsburgh''.
''Guardando oltre la crisi, i Leader si sono impegnati ad assicurare la sostenibilita' fiscale nel medio periodo attraverso appropriate strategie d'uscita, e sono determinati a porre la crescita economica su un sentiero piu' solido, innovativo e verde''. I leader, si sottolinea, ''si sono anche accordati sull'esigenza di evitare una volatilita' eccessiva dei prezzi dei prodotti energetici e agricoli".
Inoltre e' stata raggiunta un'intesa per "migliorare la trasparenza dei mercati globali delle materie prime, anche attraverso una migliore supervisione dei mercati derivati per contenere la speculazione''. Inoltre ''hanno sottolineato l'importanza di promuovere un clima aperto e recettivo per attrarre gli investimenti stranieri e stimolare l'innovazione, al contempo affrontando efficacemente la contraffazione e la pirateria''.

- COMMERCIO:
Un risultato concreto del vertice sono stati progressi significativi sulla questione del commercio, si legge nel documento, ricordando che i Grandi si sono trovati d'accordo sul fatto
che una conclusione positiva del Doha Development Round assicurera' un grande slancio per ristabilire la fiducia, sostenere la ripresa e promuovere lo sviluppo. E' venuto il tempo di sbloccare i negoziati per ottenere una conclusione equilibrata e ambiziosa nel 2010.

AFRICA E SVILUPPO:
"I leader hanno concentrato la loro discussione sugli effetti della crisi sui piu' vulnerabili. Hanno deciso di agire in maniera risoluta, attuando gli impegni per combattere la poverta' e la fame. Riconoscendo che la crisi sta mettendo a rischio i processi fatti per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio, i leader hanno chiesto una valutazione nel 2010 su cosa sia necessario per raggiungere tali obiettivi".
I leader, si sottolinea "hanno deciso una serie di misure per aiutare i piu' vulnerabili a proteggersi dalla crisi, mantenere gli impegni sull'aiuto pubblico allo sviluppo, compresi gli aiuti per il
commercio; mantenere i mercati aperti per rilanciare la crescita economica a beneficio dei poveri; migliorare la trasparenza e la concorrenza tra gli intermediari al fine di dimezzare i costi di
transazione delle rimesse degli emigranti; rafforzare la partnership con l'Africa per accrescere l'accesso all'acqua e ai servizi igienici; sostenere strumenti innovativi di finanziamento per la salute; porre l'agricoltura e la sicurezza alimentare in cima alla loro agenda, aumentando i finanziamenti attraverso i canali multilaterali per sostenere strategie nazionali e migliorare il coordinamento dei
meccanismi esistenti".

- CAMBIAMENTI CLIMATICI:
I leader del G8 hanno concordato di "affrontare urgentemente ed in modo efficace il problema dei cambiamenti climatici e mandato un segnale politico forte in vista
della conferenza Onu di Copenaghen a dicembre". Cosi' recita il documento finale, ricordando che i leader "hanno concordato sulla necessita' di mantenere l'aumento della temperatura globale al di
sotto di due gradi rispetto ai livelli pre-industriali, sull'obiettivo di lungo termine di ridurre le emissioni globali del 50 per cento entro il 2050 e - come parte di cio' - su un obiettivo di riduzione
dell'80 per cento per i paesi sviluppati. Hanno inoltre concordato - si legge ancora - sulla necessita' di intraprendere obiettivi di medio termine significativi e di raggiungere il picco delle emissioni globali il piu' presto possibile". 
 

-PROCESSO DI HEILIGENDAMM-L'AQUILA: I leader del G8 e quelli del G5 (Brasile, India, Sudafrica, Cina e Messico) hanno ribadito la loro determinazione a lavorare insieme allo scopo di
promuovere l'agenda globale ed identificare soluzioni efficaci per le principali sfide. Insieme all'Egitto i leader hanno discusso un'agenda di ripresa globale, delle fonti future di crescita e di politiche per lo sviluppo responsabile. Lavoreranno insieme per promuovere una ripresa equilibrata.
- IRAN: I leader del G8 esprimono "preoccupazione per i recenti sviluppi in Iran, deplorano la violenza post elettorale nel paese, l'interferenza rispetto ai media, la detenzione ingiustificata di
giornalisti e gli arresti di cittadini stranieri". Le ambasciate in Iran - si legge ancora - "devono potere esercitare efficacemente le proprie funzioni". I leader del G8 sottolineano "il loro impegno per trovare una soluzione diplomatica al fallimento continuativo da parte dell'Iran nell'adempiere ai suoi obblighi internazionali rispetto al suo programma nucleare e condannano le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad che negano l'Olocausto".
 
- MEDIO ORIENTE: In vista della pace globale tra Israele e tutti i suoi vicini, i leader del G8 "rinnovano il loro pieno sostegno alla soluzione dei due stati per il conflitto israelo-palestinese e
sollecitano le parti a riprendere rapidamente i negoziati diretti". I leader chiedono inoltre alle parti "di adempiere ai loro obblighi previsti dalla Roadmap e restano impegnati a sostenere pienamente
l'Autorita' palestinese compreso, una volta raggiunto un accordo di pace, attraverso il lancio di un piano ambizioso e globale che svilupperebbe le infrastrutture e incoraggerebbe le attivita' economiche nel futuro stato palestinese".

-NORDCOREA:
Ferma condanna dei recenti test nucleari e dei lanci dei missili da parte della Repubblica Democratica Popolare di Corea e' stata espressa dai leader del G8. Pyongyang e'
stata invitata "con urgenza" a trattenersi da ulteriori provocazioni e a riprendere prontamente il negoziato a sei".

- AFGHANISTAN E PAKISTAN:
I leader del G8 hanno confermato "la volonta' di assistere i governi afgano e pakistano nell'affrontare le loro rispettive sfide nello sviluppo economico e sociale, la buona governance, la lotta alla corruzione, al terrorismo e ai traffici illeciti". "E' stata anche sottolineata l'importanza di una cooperazione regionale piu' stretta nell'area

- NON PROLIFERAZIONE:
I leader del G8 si impegnano a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari. "Costruendo sugli sviluppi recenti delle relazioni USA-Russia sul disarmo - si legge nella bozza del documento finale - i leader del G8 hanno sottolineato l'importanza centrale del regime stabilito dal Trattato di Non Proliferazione e l'impegno a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari"."Gli Stati Uniti - si legge ancora - convocheranno una conferenza nella primavera del 2010 volta a rendere sicuro tutto il materiale nucleare vulnerabile nel mondo e a portare alla revisione del Trattato di Non Proliferazione".

 
Il Chair's summary e tutti i documenti del G8, le proposte e le analisi. Gli appelli che arrivano dai premi Nobel. I documenti  su energia e clima


Le priorità del G8. Clima, crisi economica globale, non proliferazione, aiuti allo sviluppo: sui quattro macro-temi del vertice dell'Aquila ciascuno degli Otto Grandi ha priorità da seguire, linee politiche da rispettare, ricette anti-recessione da sostenere


Tutte le notizie e le curiosità dietro il vertice che si svolge all'Aquila. i video e i reportage

le notizie e i servizi del 7 luglio 2009

le notizie e i servizi dell'8 luglio 2009

le notizie e i servizi del 9 luglio 2009

le notizie e i servizi del 10 luglio 2009


gli approfondimenti e i focus legati all'evento. Gli appelli che arrivano dal mondo sociale. La voce di Bono e le denunce di Save The Children.


Durante il G8 la viabilità è stata modificata. i link utili per le notizie e le cartine per cercare un percorso alternativo sulle strade abruzzesi.


Il G8

Il G8 raggruppa i principali paesi industrializzati. Non è un'organizzazione internazionale e non ha una struttura amministrativa con un segretariato permanente, consiste in un processo che culmina in un Vertice con cadenza annuale, nel corso del quale i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dialogano per trovare soluzioni alle principali questioni globali riassunte nella "Dichiarazione Finale".

La Presidenza del G8 viene assunta a rotazione da ciascun Paese, che promuove la definizione dei temi da inserire in agenda e delle priorità di azione, così come l'identificazione di nuovi obiettivi e settori d'intervento.

Le Presidenze ruotano con l'ordine seguente: Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Germania, Giappone, Italia e Canada. L'Unione Europea - attraverso la Commissione Europea - partecipa al G8, ma non presiede né ospita il Vertice G8



G8: La "mappa" per orientarsi tra le sigle del Summit

G8, G5, G14, NEPAD, MEF, J8, AIE, ILO: non sono le coordinate per il lancio di un missile ne' tanto meno il linguaggio cifrato tanto caro agli agenti segreti più noti della nostra letteratura, da George Smiley a James Bond. Si tratta invece delle sigle che caratterizzeranno la consueta, annuale riunione delle otto più grandi potenze economiche del mondo, il G8 appunto, che prenderà il via domani a l'Aquila. Un vertice, così come strutturato fino ad oggi (con Italia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Federazione Russa, Germania, Giappone, Canada con l'aggiunta di Presidenza - e' di turno la Svezia - e Commissione Ue) che sembra avere ormai i giorni, o gli anni, contati. Gli Otto Grandi non rappresentano più da soli il patrimonio economico del pianeta, è l'opinione di tanti, e sono molti i Paesi che ambiscono - con solide ragioni - ad entrare in questo club esclusivo, che peraltro non ha una struttura amministrativa propria, non è un'organizzazione internazionale ma è il terminale (il Vertice annuale) di un processo di dialogo per la ricerca delle soluzioni alle principali questioni globali.


Ecco allora che nasce il G5. Nel corso degli anni, le presidenze di turno del G8 hanno cominciato ad invitare in maniera non strutturata alcuni Paesi a specifiche sessioni di dialogo, poichè il peso crescente delle economie emergenti sulla scena mondiale ha reso necessario il coinvolgimento di tali Paesi nello studio di soluzioni alle maggiori sfide globali. Di questo gruppo - che lavorerà insieme al G8 nelle sessioni del vertice abruzzese dedicate alle politiche di sviluppo per i paesi poveri, alle fonti future della crescita economica globale, alla sicurezza alimentare - fanno parte Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa. E' in via di aggregazione l'Egitto, presente a L'Aquila. Ecco quindi profilarsi - G8+G5+Egitto - quello che con ogni probabilità sarà, come auspica tra l'altro anche Silvio Berlusconi, il nuovo foro per discutere dei problemi del mondo: il G14.

I lavori del vertice vedranno comunque coinvolti molti altri Paesi e organismi internazionali. Un G8 forse unico per numero di partecipanti, tanto che nelle sessioni più ampie il summit vedrà rappresentato quasi il 90% dell'economia mondiale.
La Presidenza italiana ha invitato al G8 i Paesi che partecipano al MEF, gli Stati fondatori del NEPAD, i rappresentanti dell'UA e Spagna, Turchia e Paesi Bassi.
In una sessione specifica dedicata al clima e all'ambiente e nella sessione di lavoro dedicata alla sicurezza alimentare saranno presenti Paesi in rappresentanza del Major Economies Forum, sede che raccoglie le 17 maggiori economie mondiali, sviluppate ed emergenti, responsabili nel complesso per circa l'80% dei gas serra globali. A L'Aquila - oltre agli 8 Grandi - saranno presenti, in rappresentanza formale del MEF, il primo ministro di Australia Kevin Rudd e i presidenti di Corea del sud e dell'Indonesia, Lee Myung-bak e Susilo Bambang Yudhoyono. A loro si affiancherà il primo ministro di Danimarca, Lars Lokke Rasmussen, paese ospitante la Conferenza ONU sul cambiamento climatico del prossimo dicembre.

Grande spazio avrà l'Africa. In Abruzzo sono stati invitati a partecipare alle sessioni sulla crisi sull'Africa e sulla sicurezza alimentare gli Stati fondatori del NEPAD, il Nuovo Partenariato per lo Sviluppo dell'Africa. Questo nuovo Partenariato venne presentato in occasione del vertice G8 di Genova del 2001. A L'Aquila arriveranno il presidente del NEPAD, il presidente dell'Angola Josè Eduardo dos Santos, i presidenti dell'Algeria Abdelaziz Bouteflika, della Nigeria Umaru Yar'Adua e del Senegal Abdoulaye Wade e il primo ministro della Repubblica d'Etiopia Meles Zenawi. Questo organismo sarà affiancato da Muammar Gheddafi, leader della Libia e presidente di turno dell'UA, l'Unione Africana.
Ad alcune sessioni parteciperanno anche i primi ministri dei Paesi Bassi Jan Peter Balkenende, della Spagna Josè Luis Rodriguez Zapatero e della Turchia Recep Tayyip Erdogan.

Non potevano mancare i giovani al G8. Sotto la sigla J (Junior)8, infatti, si raccolgono ragazzi degli 8 Grandi e del G5 più l'Egitto che vanno dai quattordici ai diciassette anni. Ragazzi che durante il vertice abruzzese, in una sessione appositamente dedicata, rivolgeranno ai Grandi le loro raccomandazioni per la soluzione dei problemi globali.
Infine le sigle di quelle Organizzazioni e Istituzioni internazionali invitate dall'Italia a partecipare al summit aquilano: ONU (Organizzazione delle Nazioni unite), FMI (Fondo Monetario Internazionale), BM (Banca Mondiale), OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico), AIE (Agenzia Internazionale dell'Energia), FAO (Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura), IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), PAM (Programma Alimentare Mondiale), OIL (Organizzazione Internazionale del lavoro).

 


Link


G8 2009 - Italia

G8 2010 - Canada