27/09/2020
16/09/2011

I legali di Berlusconi
"Soltanto riunioni conviviali"

“Chi mi porti stasera”. E’ il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a rivolgersi così a Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore pugliese arrestato con l’accusa di estorsione e ricatto ai danni del premier

Dalle 100 mila intercettazioni depositate alla procura di Bari, emergerebbero i nomi delle escort accompagnate nelle residenze del cavaliere da Giampaolo Tarantini, dal fratello Claudio, da Sabrina Began, soprannominata l’ape regina, e da altre 5 persone. Tra gli loro c’è anche l’'avvocato brindisino Salvatore Castellaneta (detto Totò) e l’amico di Gianpi Massimiliano Verdoscia. Quest'ultimo è già stato condannato in primo grado dal Gup del tribunale di Bari a quattro anni e quattro mesi per i coca party organizzati dallo stesso Tarantini in Sardegna.
 
Il procuratore di Bari, Antonio Laudati, e i pubblici ministeri Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis contestano l’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Si tratterebbe di una banda ben collaudata che faceva pervenire al premier donne “di corporatura esile e senza tacchi” per passare le notti con lui. L’imprenditore barese si sarebbe occupato di sostenere le spese di viaggio e di soggiorno delle giovani. In cambio Gianpi ambiva ad avere un posto istituzionale e, si legge, “rapporti affaristici con i vertici della Protezione Civile, con Finmeccanica e con le società a quest’ultima collegate e altre società”.

Tra le donne contattate per prostituirsi in favore del premier, spunterebbe il nome dell’attrice Manuela Arcuri. Nelle ricostruzioni fatte dagli inquirenti, si parla di lei in due episodi: uno riguarderebbe il solo Giampaolo Tarantini che il 10 dicembre 2008 avrebbe cercato di indurre la  Arcuri “a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi, promettendole che egli l’avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa”.  In un altro episodio, oltre a Tarantini, sarebbe coinvolta la showgirl Francesca Lana: in due circostanze, il 25 gennaio e l'11 febbraio 2009, Tarantini e Lana avrebbero compiuto - è detto nel capo di imputazione - "atti idonei e diretti in modo non equivoco a indurre Manuela Arcuri a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi prospettandole la possibilità di un personale interessamento di quest'ultimo (sollecitato vieppiù dalla stessa Arcuri) per consentire la partecipazione del fratello ad una trasmissione televisiva, non riuscendo a portare a termine il loro proposito per ragioni indipendenti dalla loro volontà”.

Per i legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, “Le prospettazioni accusatorie contenute nel capo di imputazioni per la vicenda di Bari, non solo vedono totalmente estraneo il presidente Berlusconi, ma dimostrano la sua completa non conoscenza circa l'asserito comportamento del Tarantini e dei suoi coindagati. Del tutto infondate invece appaiono le ricostruzioni delle serate, che erano soltanto riunioni conviviali, come più volte affermato dalle stesse protagoniste”.

Clicky