27/09/2020
05/10/2009

Si continua a scavare

Si continua a scavare a Giampiellieri e negli altri comuni del messinese colpiti dal devastante nubifragio dei giorni scorsi. Il Premier annuncia "case in 4 mesi". Ma il disastro si poteva prevenire. Perchè non è stato fatto nulla?

 

Prima notte senza piogge, nelle zone del messinese, colpite tre giorni fa da un violento nubifragio, che ha causato morte e distruzione.
Si scava ancora tra le macerie, sotto il fango alla ricerca degli oltre trenta dispersi, che si spera di trovare ancora in vita. Ma si piangono già 24 morti, venti delle quali sono state identificate.
Intanto, si sta cercando di ripristinare alcune strade nella zona del disastro. La ferrovia e la statale 114 Messina-Catania restano bloccate, mentre sono aperte due corsie, una per ogni direzione del'autostrada A18.

Ieri il Premier ha fatto visita alle popolazioni colpite dalla tragedia e ammette. "Era stato tutto previsto". La furia delle piogge a Messina era stata anticipata dal "centro romano", addirittura era "stato dato l'avviso per tempo", ma poi "le precipitazioni sono state eccezionali", ha detto Silvio Berlusconi.
E, intervistato dal giornale radio Rai, il Cavaliere assicura che ci vorranno 4-5 mesi per la ricostruzione nel messinese. Berlusconi assicura che quella dell'Aquila è un'esperienza unica e dà la possibilità di prevedere che in 4-5 mesi potranno nascere quartieri dove la comunità di chi ha avuto le case danneggiate dall'alluvione nel messinese potrà riformarsi. Il premier ha ribadito le agevolazioni: stop al pagamento di tasse e mutui e aiuti per chi intenda trovarsi una nuova abitazione.

Quel giovedì primo ottobre nessuno diede mai alcun allarme. Nessuna unità di crisi in prefettura, nessuna allerta della Protezione civile, nessun avviso alla popolazione. Lo conferma il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca: "L'unità di crisi - dice - l'ho chiesta io alle 19 di giovedì, quando già il nubifragio era in atto da una mezzora e semplicemente perché alcuni amici, che abitano a Giampilieri, mi hanno chiamato per dirmi che lì stava venendo giù tutto. In dieci minuti abbiamo fatto partire la macchina dei soccorsi e solo perché io, in una città che ha subito ben due terremoti in 100 anni, proprio l'anno scorso ho rifatto il piano della protezione civile".

Dunque le domande e le critiche impazzano. Perchè, se tutto era stato previsto, non si è fatto niente per prevenire il disastro. E perchè solo adesso si parla delle centinaia di case abusive, costruite addirittura sui letti dei fiumi? Perchè erano state chieste 1200 demolizioni dal gennaio 2007 ad oggi, per violazione delle leggi urbanistiche ed apposizione di sigilli. E nessuna demolizione, neanche una?