27/09/2020
21/01/2010

Venezia, case popolari
anche alle coppie di fatto

Case popolari alle coppie di fatto, anche omosessuali. Il comune di Venezia sarà il primo in Italia a riconoscere stessi diritti e punteggio in graduatoria alle coppie conviventi, equiparandole a quelle di neo sposi.

Case popolari alle coppie di fatto, anche omosessuali. Il comune di Venezia sarà il primo in Italia a riconoscere stessi diritti e punteggio in graduatoria alle coppie conviventi, equiparandole a quelle di neo sposi.
L’amministrazione accoglie una proposta del consigliere di  Rifondazione comunista, Sebastiamo Bonzio, di aprire a tutti i conviventi il concorso per l’assegnazione di alloggi  Erp (edilizia residenziale pubblica).
Una vera svolta, che potrebbe essere presa a esempio da molte altre amministrazioni in Italia, visto che si tratta solo dell’applicazione di un decreto del presidente della Repubblica che esiste da oltre 20 anni.

L’emendamento a firma di Bonzio prevede che ai conviventi che esibiscano la certificazione rilasciata dall’anagrafe comunale che attesti una coabitazione già in atto, il Comune riconosca due  punti, per parificarle in graduatoria alle coppie unite dal vincolo del matrimonio.

Ovviamente nessuno ha menzionato liberamente le coppie gay. A farlo indirettamente è l’articolo 4 del dpr 223/89, secondo il quale la “Famiglia anagrafica” è quella composta da “persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”.
“Non c’è dubbio che ricomprenda tutte le famiglie di fatto, anche omosessuali, a condizione che un atto ne attesti la coabitazione, in generale, si è inteso dare un incentivo alla formazione di nuove famiglie di residenti, dare loro una chance in più, si tratti di coppie sposate o no”, ha spiegato l’assessore Mara Rumiz. “Il consiglio comunale ha semplicemente applicato al termine famiglia la definizione di cui al decreto del presidente della Repubblica numero 223 del 30 maggio 1989, decreto da vent’anni applicato in tutti gli Uffici di anagrafe d’Italia.- ha affermato la Rumiz-  Il decreto all’articolo 4 afferma: agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”.

A questo punto manca solo l’approvazione della delibera entro il prossimo mese di febbraio in modo tale da poter poi creare la graduatoria dalla quale attingere nelle prossime assegnazioni di alloggi comunali.
Premiati con un punto anche quanti denuncino un contratto d’affitto in nero.

Ma c’è di più. Il Consiglio ha poi approvato un maxi-emendamento di giunta - concordato con la commissione Casa - con il quale vengono assegnati 7 punti aggiuntivi a chi è seguito dai servizi delle politiche sociali. Inoltre l’emendamento riguarda anche gli extracomunitari. Coloro i quali vivono a Venezia con regolare permesso di soggiorno avranno a disposizione anche i 4 punti aggiuntivi punti già riconosciuti ai cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno,che si ricongiungono alla famiglia, e due punti agli emigranti di ritorno.

La notizia arriva nel giorno in cui il PDL  annuncia la candidatura di Renato Brunetta a sindaco di Venezia.
In una recente intervista televisiva, al Ministro è stato chiesto quale sarebbe la sua ricetta per curare i mali di Venezia. “Ripopolare la città, agevolare il ritorno dei veneziani, agevolare le giovani coppie e, per quanto riguarda l'acqua alta, via libera a tutta velocità al Mose”, è stata la sua risposta.
L’emendamento del consigliere di Rifondazione Bonzio sembrerebbe quindi coincidere con il pensiero del Ministro, ma si sa che le campagne elettorali sono un’altra cosa.