28/11/2020
16/01/2013

Non chiamiamoli raptus

CRONACA - "Dal dizionario: Raptus, improvviso impulso di forte intensità che può portare a momentanea perdita della capacità". Nulla a che vedere insomma con le continue e lucide violenze perpetrate ogni giorno da uomini violenti sulle loro compagne, madri, figlie. Donne violate per supremazia, possesso, gelosia, non per amore

Di Roberta Serdoz


Ha pensato a tutto Franco prima di uccidere la moglie e la figlia disabile.Ha lasciato i soldi per il funerale chiusi in una busta, è entrato in camera da letto e ha colpito prima Maddalena con un martello, poi la figlia Barbara che dormivano e forse non si sono accorte di nulla. Ma Franco voleva essere certo della loro morte quindi le ha accoltellate e poi si è costituito. Un piano organizzato fin nei minimi dettagli, non un raptus. È successo a Cavour, vicino Torino. 

L'ennesimo delitto familiare, punta di un iceberg di quella violenza quotidiana che ormai troppo spesso raccontiamo. I numeri dello scorso anno parlano di una strage che non si riesce a fermare. 120 le donne uccise nel 2012. Accanto a chi perde la vita c'è chi viene picchiata, umiliata, violentata da un fidanzato o un marito incapace di vivere senza di lei, incapace di accettare la richiesta di una maggiore libertà. 

E puntuale come i rintocchi di un orologio, l'elenco si allunga, inesorabilmente. Un delitto ogni sessanta ore, e centinaia di telefonate, di richieste di aiuto, in quei centri impegnati in prima linea in questa drammatica guerra. Sono ancora poche le donne che trovano il coraggio di denunciare il proprio uomo, e quando quella decisione arriva sono passati mediamente sette anni, sette lunghi anni di soprusi.

La cronaca racconta l'omicidio nel torinese ma anche l'aggressione vicino Modena dove un anziano di 94 anni ha sparato alla sua badante e i dieci anni di violenze sessuali subite da una bambina bielorussa, arrivata in Italia in adozione, l'orco era il papà ora in carcere perché denunciato dalla moglie. E l'elenco continua: a Bergamo pochi giorni fa una ragazza di 24 anni è stata stuprata in un parcheggio, e un'altra ancora di 19 è stata trovata svenuta nel bagno di una discoteca a Milano con i vestiti strappati. 

Donne violate per supremazia, possesso, gelosia, non per amore, uccise dai loro compagni con lucidità. E allora non chiamiamoli raptus