28/09/2020
01/09/2009

Tutti con Boffo

Solidarietà al direttore dell'Avvenire arriva da tutto il mondo cattolico e non solo. E Boffo rilancia, dalle pagine del suo quotidiano, oggi con tre pagine dedicate alla vicenda sollevata da Vittorio Feltri

Solidarietà al direttore dell'Avvenire anche dal Papa. Boffo ha ricevuto la solidarietà di Ratzinger dal segretario di Stato Tarcisio Bertone. E la chiesa tutta si stringe intorno al direttore del quotidiano dei vescovi.

"Rinnovo la mia stima per il dottor Dino Boffo e la mia gratitudine per il servizio che rende alla comunità cristiana e al nostro Paese, e dico la mia vicinanza umana ed evange­lica per il momento di prova che sta attraversando..." Così anche il cardinale Dionigi Tettamanzi fa sentire la sua vicinanza al direttore del quotidiano dei vescovi Boffo.

Intanto Boffo passa al contrattacco dalle pagine del suo giornale, dedicando le ultime tre pagine alla vicenda che ha visto il suo direttore protagonista indesiderato. "Feltri spieghi perché dal suo Giornale è sparito il foglio B". Tre pagine, arricchite da una selezione delle molte lettere di solidarietà arrivate alla casella postale di avvenire, in cui Boffo spiega la sua versione dei fatti sull'origine
dell'informativa.

Si rivolge Feltri, direttore del Giornale di essere" il foglio corsaro della famiglia del Presidente del Consiglio, che ti paga credo lautamente".

Boffo da poi una sua spiegazione della vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto nel 2004. La famosa multa per «molestie» patteggiata  in cui l'autore delle molestie sarebbe stato un ragazzo che di Boffo usava il cellulare.
Poi c'è l'anonimo spedito già tre mesi fa a tutti vescovi d'Italia, scritto con uno stile sputato ma pubblicato dal Giornale come "allegato agli atti giudiziari", e che è solo una "patacca".

Intanto, mentre non si placa la polemica politica attorno al caso e il Pd prepara una manifestazione a favore dell'informazione, sul fronte giudiziario interviene il Gip di
Terni, Pierluigi Panariello. Il magistrato fornisce un importante chiarimento: nel fascicolo riguardante il procedimento per molestie a carico di Dino Boffo "non c'è assolutamente alcuna nota che riguardi le sue inclinazioni sessuali". Restano quindi molti interrogativi sull'origine del documento citato dal Giornale e apparso oggi anche su diversi Quotidiani.