27/09/2020
12/10/2010

Storie di "ordinaria"
violenza e indifferenza

La fila alla biglietteria automatica, un banale diverbio finisce in tragedia. Un pregiudicato romano di vent'anni colpisce con un pugno al volto un'infermiera rumena di 32 anni. La donna cade, sbatte la testa e ora è in coma. Tutto avviene nell'indifferenza generale

I primi due protagonisti di questa storia sono un giovane pregiudicato romano di vent’anni e un’infermiera rumena di 32. Il luogo una delle tante stazioni della metropolitana capitolina, nel nostro caso la fermata di Anagnina.

 I due hanno un diverbio mentre fanno la fila per comprare il biglietto allo sportello automatico. Tutto sembra finire lì ma l’occhio implacabile della telecamera di sorveglianza riprende la scena agghiacciante che si svolge pochi istanti dopo.
Il giovane colpisce con un pugno in pieno volto la donna che cade svenuta all’indietro sbattendo violentemente la testa sul pavimento. Si capisce dalle immagini quanto sia stato violento il colpo. Il “coraggioso” delinquente si stringe le mani una nell’altra come si fa quando si prova un forte dolore dopo aver sbattuto contro qualcosa di duro. Dopo un po’ si allontana.
 
E qui comincia la seconda parte della vicenda. Come si vede nel video diffuso in rete la donna rimane immobile a terra tra l’indifferenza generale. Passa più di un minuto prima che qualcuno si fermi e si renda conto della gravità della situazione. Finalmente vengono attivati i soccorsi e, grazie alle testimonianze di molti dei presenti, i carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà rintracciano e arrestano l’aggressore.

Storia a lieto fine? Purtroppo no. La donna trasportata d’urgenza al policlinico Casilino è stata operata alla testa per le gravissime lesione riportate nella caduta e al momento è ancora in coma.