27/09/2020
25/01/2010

Un calcio
alla mafia

Una partita esemplare. La squadra Nissa Calcio ha dedicato il pareggio esterno a Rosarno ai giudici di Caltanissetta e all'ex sindaco di Gela

Un calcio alla mafia e al razzismo. Nella "Giornata della pacifica convivenza", indetta in occasione dell'incontro di calcio Rosarno-Nissa, finisce in pareggio il match tra due squadre di serie D, ma il vero esempio di sport lo dà la squadra Nissa Calcio. Il team ha infatti dedicato il pareggio esterno ai fatti di Rosarno, ai giudici di Caltanissetta e all'ex sindaco di Gela.

A dare l'avvio alla partita è stato il piccolo Joan, un piccolo africano che, tra gli applausi degli spalti, è divenuto così il beniamino di una città, Rosarno appunto, che suo malgrado è diventata famosa per la rivolta contro gli africani qualche settimana fa, Dove la maggioranza della popolazione si è sentita umiliata da una campagna denigratoria dei mass media.

E mentre un'altra squadra di calcio, qualche tempo fa aveva dedicato la vittoria a un mafioso, ieri a Rosarno, il Nissa ha dato un segno forte e tangibile di unione contro la mafia e contro qualsiasi forma di razzismo.
"Il risultato utile conquistato in trasferta viene dedicato ai magistrati Sergio Lari, Domenico Gozzo e Giovambattista Tona degli Uffici giudiziari di Caltanissetta e all'ex sindaco di Gela Rosario Crocetta, - afferma una nota - pesantemente minacciati dalla mafia che aveva programmato gravi attentati nei loro confronti".
Una partita per dire no alla mafia e al razzismo, per fornire un esempio di quello che sempre dovrebbe essere lo sport, non solo businnes e divertimento, ma anche e soprattutto mezzo per diffondere i valori virtuosi.