28/11/2020
17/06/2009

"Giornali pieni
di spazzatura"

Dura la reazione del Premier all'indiscrezione del Corriere della Sera di una nuova indagine avviata a Bari: appalti nella sanità e feste a Villa Grazioli con ragazze pagate per partecipare. "Ancora falsità ma non mi farò condizionare"

"Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi farò certo condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare, come sempre, per il bene del Paese". E' la reazione di Silvio Berlusconi, all'indiscrezione di una nuova inchiesta della procura di Bari, relativa ad appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette.

INTERCETTAZIONI. Ci sarebbero delle intercettazioni, della procura di Bari,  nelle quali alcuni imprenditori coinvolti parlerebbero di soldi versati a ragazze per partecipare a feste nelle abitazioni romane e sarde di Silvio Berlusconi. La notizia, questa mattina, sul  "Corriere della Sera". L'inchiesta, che coinvolgerebbe Giampaolo Tarantini responsabile, con il fratello Claudio, della Tecnohospital, società barese che si occupa della fornitura di tecnologie ospedaliere, sarebbe scaturita da elementi acquisiti nell'ambito di accertamenti per presunti episodi di corruzione relativi a forniture di protesi.

INDAGA LA GUARDIA DI FINANZA. La Guardia di Finanza indaga sui reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Queste ipotesi criminose vengono contestate ai due imprenditori in concorso con Silvia Tatò, titolare di alcuni centri di riabilitazione, e a Vincenzo Patella, primario di ortopedia del Policlinico di Bari.

L'INTERVISTA. Il quotidiano intervista una ragazza, Patrizia D'Addario, che racconta (sostenendo di avere registrazioni che lo provano) di aver ottenuto denaro e una candidatura alle elezioni baresi dopo due feste a palazzo Grazioli. La D'Addario, candidato consigliere comunale per la lista "La Puglia prima di tutto", che appoggia il candidato sindaco del Pdl Di Cagno Abbrescia, dice di poter provare la sua presenza a Palazzo Grazioli. Una delle due occasioni fu la sera dell'elezione di Barack Obama.

"Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva farmi parlare con una persona che conosceva, per partecipare ad una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovuto pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allora mi ha presentato un certo Giampaolo", dice la D'Addario. Arrivata a Roma, sostiene di essere stata prelevata da un autista e portata da Giampaolo. "Con lui e altre due ragazze siamo entrati a Palazzo Grazioli in una macchina coi vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio nome era Alessia",  poi "siamo state portate in un grande salone e lì abbiamo trovato tante ragazze, saranno state una ventina. Come antipasto c'erano  pizza e champagne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi". La D'Addario dice di aver ricevuto DALL'AMICO solo 1.000 euro dei 2.000 pattuiti "perché non ero rimasta".

La seconda volta, dice "E' stato sempre Giampaolo a organizzare tutto... Con l'autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c'erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto Berlusconi si è subito ricordato del progetto edilizio che volevo realizzare", di cui avevano discusso la volta precedente, secondo quanto riferisce. "Poi mi ha chiesto di rimanere", racconta. Per dimostrarlo assicura: "Ho le registrazioni dei due incontri".

"SCOSSA AL GOVERNO". Aveva fatto discutere, proprio nei giorni scorsi la sortita di Massimo D'Alema, sull'ipotesi di "una scossa al governo". Le indiscrezione del corriere della Sera si fa presto a legarle a quelle parole.

SOLIDARIETA' AL PREMIER DAL PDL. "Totale solidarietà" al premier, "anche oggi anche oggi oggetto di un attacco scandalistico tanto privo di fondamento quanto estraneo ai temi di una corretta valutazione dell'operato di un leader politico e del suo movimento", arriva dall'ufficioo stampa del Pdl.

PDL ATTACCA D'ALEMA. E il Pdl attacca D'Alema: "come faceva ad immaginare in anteprima assoluta i contenuti (tutti da verificare) di una nuova inchiesta?"

LA REPLICA. "Si sta facendo una vergognosa speculazione - spiega D'Alema - Quello da me espresso domenica scorsa nel programma In mezz'ora era un giudizio politico, come è stato del tutto evidente a chi ha visto la trasmissione, riferito al governo e al nervosismo del presidente del Consiglio, il quale aveva appena denunciato oscuri e imprecisati complotti contro di lui. Nessun riferimento, dunque, da parte mia, a vicende giudiziarie di cui non so nulla. Per quanto riguarda, poi, le insinuazioni prive di qualsiasi fondamento di verità e di riscontri, mi riservo di agire su ogni piano nei confronti dei calunniatori".