28/11/2020
22/09/2009

"No Travaglio
no Annozero"

Caso Annozero: "Travaglio e la trasmissione sono la stessa cosa". Lite Santoro Liofredi

"Marco Travaglio ci sarà, se non c'è lui non c'è "Annozero". "Annozero" e Travaglio sono la stessa cosa", Così Michele Santoro nella conferenza stampa di presentazione della nuova serie del programma che partirà il prossimo 24 settembre su Raidue.
"Travaglio - dice Santoro - è irrinunciabile anche se non è ancora stato chiamato dall'Azienda per firmare il contratto".
Una conferenza stampa dai toni molto accesi, in cui Santoro parla di "contratti firmati solo una settimana prima dell'inizio del programma", di troupe al completo solo tre giorni prima "in un programma che ha come core business l'inchiesta filmata". "Un attacco alle punte del servizio pubblico, ai programmi che ne incarnano lo spirito: le trasmissioni indicate da Berlusconi a Porta a Porta come fatte da 'farabutti' hanno tutte dei grossi problemi".

"Marco Travaglio sarà nella nostra puntata che si intitolerà "Farabutti" e tratterà della libertà di informazione nel nostro Paese"- rende noto Santoro.

Ma il direttore di Rai2 Massimo Liofredi stoppa Santoro: "Solo problemi tecnici legati al fatto che Santoro ha chiesto delle troupe particolari e degli operatori esterni". Santoro esplode: "Sei un bugiardo. E querelami se vuoi, ma non ti conviene". "Nessuna querela", replica Liofredi. E Santoro conclude: "'Non lo fare perché tanto non ti conviene, la verità è che le troupe le abbiamo avute ieri". Un botta e risposta che tiene alta la tensione sul caso Annozero, che dovrebbe riaprire i battenti solo tra due giorni.

Interviene anche Marco Travaglio : "Nessuno mi ha chiamato, non ho preparato nulla. Non so se ci sarò né cosa dirò, so che sono mortificato". "Mi sembra tutto abbastanza chiaro, mi sento mortificato come il gatto che è stato allevato a prendere topi, che li prende e per questo riceve i complimenti dal suo padrone. Mi è successo con grandi giornalisti, che mi rendo conto che oggi possono essere considerati sovversivi, come Indro Montanelli ed Enzo Biagi. Oggi in tv entrano assassini, stupratori e canari ma nessuno mi ha spiegato cosa ho fatto di male, essendo tra l’altro incensurato. Almeno - ha osservato Travaglio - aspettino che io faccia qualcosa".