27/11/2020
20/03/2013

"Fare presto!"

POLITICA - Il presidente Napolitano non vuole perdere tempo. E' questa l'impressione di tutte le delegazioni ricevute fino a questo momento, e anche dei presidenti di Camera e Senato. Domani sarà il turno di centrodestra, Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Probabilmente venerdì l'assegnazione dell'incarico

Fare presto, il prima possibile. Tutte le delegazioni reduci dalle consultazioni al Quirinale ricavano questa netta impressione. Napolitano non vuole perdite tempo. La crisi economica, aggravata dalle vicende cipriote, impone decisioni rapide. Dalle stanze del quirinale filtra l'intenzione del Capo dello Stato di affidare l'incarico venerdì mattina. Domani, dopo aver ricevuto la delegazione del Pd, Napolitano si prenderà una notte per riflettere.

Il dato di partenza è che nessuno ha i numeri per essere autosufficiente al Senato ma c'è uno schieramento, il centrosinistra che, grazie alla legge elettorale, alla Camera ha la maggioranza assoluta e relativa al Senato e il leader di questa coalizione è Bersani. Da lui partirà Napolitano per verificare se esista la possibilità di formare un nuovo governo. 

Bersani vorrebbe avere un mandato pieno per presentarsi in Parlamento a chiedere la fiducia in base ad un programma di svolta in otto punti da realizzare con una squadra di ministri di alto profilo. Com’è accaduto con l'elezione al Seanato di Grasso, sarebbe un modo per aprire crepe nel Movimento 5 Stelle che dovrebbe prendersi la responsabilità di rifiutare proposte che sono nel suo programma. Napolitano però prima di mandare Bersani alle camere, vuole che il presidente del Consiglio incaricato dimostri di avere sulla carta i numeri per ottenere la fiducia in entrambi i rami del Parlamento. A giudizio del Colle non è il momento per azzardi e salti nel buio soprattutto perché Grillo, al quale Bersani si rivolge, ha alzato un muro e non accetta alcun dialogo. 

Napolitano, che è in scadenza di mandato, non può e non vuole sciogliere le camere in caso di fallimento. Se il tentativo di Bersani non andasse in porto, il Capo dello Stato ha pronta una carta di riserva. Un governo di scopo per realizzare misure urgenti per l'economia e modificare la legge elettorale. Un esecutivo presieduto da un’alta carica istituzionale che però esattamente come gli altri avrà il problema di trovare una maggioranza in Parlamento.