27/11/2020
23/03/2013

Berlusconi: “Pronti alla campagna elettorale”

POLITICA - Migliaia di militanti a sostegno del leader Pdl dopo gli scontri con la magistratura. Il Cavaliere: “Siamo la maggioranza del Paese”. “A Bersani è stato dato un incarico precario”. "Prendere anche il Colle sarebbe un golpe"

berlu “Grazie per essere qui già tutti pronti per una campagna elettorale per vincere davvero alla grande”, attacca Silvio Berlusconi dal palco dove si presenta da solo e senza occhiali. “Ci avevano dati per agonizzanti e invece eccoci qui. Un popolo che combatte contro la crisi economica e sociale”. Sono arrivati a Roma in migliaia i sostenitori del Cavaliere e i militanti Pdl. Bandiere, cori e cartelli per dimostrare tutto l’amore verso il loro leader. Sotto il palco sventola un grande tricolore con la scritta ‘Silvio non sei solo’. 

Dal palco di una piazza del Popolo gremita, Berlusconi parla per circa un'ora, “A Pierluigi Bersani è stato dato un incarico precario”, dice. ”E' passato più di un mese, dite a Bersani che non ha vinto le elezioni”. Un attacco viene riservato anche a Monti, “supino alla Germania ora anche all'India”, mentre l’annuncio di un ideale “abbraccio” ai due marò Latorre e Girone scatena un mare di applausi.

Il Cavaliere, nella manifestazione, convocata soprattutto contro i giudici, non perde l’occasione di lanciare il suo messaggio politico a Bersani: “"O si fa un governo forte che coinvolga tutte le forze politiche responsabili nell'interesse del Paese, oppure si va al voto. Non ci sono alternative”. “Bersani sta ripetendo l'errore-orrore di Monti: pensare al suo interesse e non a quello del Paese”, paventa il leader Pdl. Il Pd ribadisce, “dice no a un patto con noi”, perché”è ancora accecato dall'odio e dall'invidia contro di noi, contro il ceto medio e i benestanti”. Infine l'ex premier mette in chiaro le cose sull'elezione del prossimo Capo dello Stato.”Un moderato di centrodestra”, perchè se la sinistra mettesse le mani anche su questa carica “sarebbe un golpe”.

Berlusconi ironizza anche su alcuni protagonisti della politica usciti di scena. Sull’ex alleato Fini dice: “dopo soli 30 anni lascia il Parlamento. Comunque non credo che a Montecarlo se la passi male”, e su Grillo, “andato da Napolitano travestito da dittatore dello Stato libero di Bananas”, stigmatizza: “Non vuole governare ma avere il 100% dei voti. chi vi ricorda...?”.. Mentre sta parlando si accorge che un suo supporter si sente male e quando vede che si è ripreso celia: “ho parlato troppo dei comunisti”. 

E l'oppressione giudiziaria? Al tema caldo del momento, fulcro della manifestazione l'ex premier dedica la conclusione, togliendosi anche alcuni sassolini dalla scarpa. Su Ingroia: “ora farà le intercettazioni agli stambecchi del Gran Paradiso” e su Di Pietro: “spero che le sue braccia che sono tornate all'agricoltura non facciano troppi danni”. Ironia che non impedisce a Berlusconi di tornare achiedere “la riforma della giustizia, perché non accada a nessuno quanto successo a me: solo io potevo resistere ad anni di fango”.