27/11/2020
28/03/2013

Bersani è arrivato al Quirinale

ROMA - Ormai ci siamo. Oggi si conoscerà l'esito del tentativo di Bersani di formare un governo. Il presidente incaricato è arrivato alle 18 al Colle e ora si trova a colloquio con il Capo dello Stato

Ormai ci siamo. Oggi si conoscerà l'esito del tentativo di Bersani. Il presidente incaricato salirà al Colle, senza diktat ha chiarito, ma portando le sue valutazioni, numeriche e politiche, a Napolitano. Lo ha fatto sapere il portavoce del Pd al Senato Luigi Zanda.

Se è vero che la strada di un dialogo con i 5 Stelle sembra ormai essere preclusa, uno spiraglio per il presidente incaricato arriva dalla Padania. Con Maroni che non esclude di far uscire dall'aula i suoi senatori per dare avvio, di pari passo con il Governo, a quella convenzione per le riforme istituzionali proposta da Bersani. Un'apertura, quella della Lega, che va letta nel contesto più ampio di una trattativa con tutto il centrodestra. 

Al cavaliere interessa soprattutto avere voce in capitolo sulla scelta del successore di Napolitano. Gradirebbe una figura a lui non ostile, da individuare magari in una rosa di nomi riconducibili al centrodestra. Il leader democratico però ha chiarito di non essere disposto a trattare e andare oltre le garanzie su un nome condiviso. Un nome che ottenga i voti dei due terzi del Parlamento e non sia di parte. 

Ieri sera sulla questione ci sono state scintille tra il Pdl e il Pd. Alla sfida di Alfano: "Ora sta a Bersani, che è in un vicolo cieco, rovesciare la situazione", dal Pd hanno risposto così: “Se fosse un'allusione a un'eventuale trattativa sul Quirinale, il Pd non sarebbe disponibile". Ribadendo ancora una volta che un conto è il governo, altro è il negoziato sul futuro inquilino del Quirinale. Dunque nelle prossime ore molti nodi si scioglieranno. Unica sicurezza, al momento, è il no dei 5 stelle alla proposta di Bersani. Ieri sera il portavoce dell'M5S su Facebook ha scritto: "Se il presidente Napolitano non dovesse assegnare a Bersani l'incarico di formare un nuovo governo, il percorso delle consultazioni riprenderebbe il suo iter, nel quale, come già puntualizzato, il Movimento Cinque Stelle si assumerà la sua responsabilità politica, proponendosi direttamente per l'incarico di formare una squadra composta da nominativi nuovi, in grado di avere il sostegno della maggioranza e dunque la possibilità e l'onore di proporsi per la guida del paese".