30/11/2020
20/12/2012

Operazione cuori forti

MELFI - Il presidente del Consiglio parla delle riforme fatte e di quelle da fare davanti agli operai e allo stato maggiore della Fiat nel corso della presentazione del piano di investimenti dell'azienda torinese. Il professore non è ancora sceso ufficialmente in campo ma ormai i dubbi sono pochi. La riserva verrà sciolta domenica

“Da qui parte un'operazione che non è per deboli di cuore, ma noi sappiamo che c'è un'Italia forte di cuore”. Mario Monti parla a Melfi, nello stabilimento dove la Fiat presenta il nuovo piano di investimenti. Incassa l'applauso degli operai presenti, mentre la Fiom è tenuta fuori dai cancelli, e il sostegno senza se e senza ma dello stato maggiore aziendale. 

Il presidente del Consiglio parla delle riforme fatte e di quelle da fare, e il pensiero di tutti va alla sua possibile avventura politica. “Il percorso – dice - è solo all'inizio, dopo la semina arriverà il raccolto a patto di non disperdere il lavoro fatto”. 

La riserva sulla eventuale discesa in campo sarà sciolta ufficialmente solo domenica, con un appello nel corso della conferenza stampa di fine anno. Ma il segnale politico è arrivato ieri, quando a Palazzo Chigi Monti ha visto Casini, Cesa, Montezemolo e Riccardi e ha sentito al telefono Fini. Sarà, di fatto, il candidato premier di questo schieramento centrista, che si presenterà al Senato con una lista unitaria e alla Camera con lista unica o una federazione di liste. L'obiettivo è separare da Berlusconi parte del Pdl, dividere il campo sulla base dell'agenda Monti fra europeisti e populisti. 

Esclusi insomma Berlusconi, Lega, Grillo ma anche Vendola, per arrivare, magari in caso di Senato senza maggioranza, a una nuova coalizione montiana depurata dalle ali estreme.