28/09/2020
06/09/2010

Ucciso perché
simbolo di legalità

Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli (Salerno) è stato ucciso da 9 proiettili sulla via di casa. Il procuratore: "Troppi colpi E' stato massacrato. Ultimamente era molto preoccupato"

E' stato un agguato  agguato camorristico l'omicidio, nella notte, del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, uomo simbolo della lotta all'illegalità.
Secondo la prima ricostruzione, l'uomo è stato ucciso nella sua automobile, mentre percorreva una strada secondaria per tornare a casa.
Il corpo del primo cittadino del piccolo comune - famoso per la bandiera blu assegnata da tempo alle acque del suo mare - è stato scoperto in una pozza di sangue all’interno della sua auto, crivellato da almeno nove colpi di pistola sparati dal finestrino verso di lui. La pista seguita dagli inquirenti privilegia la vita politica dell'ucciso, anche se non trascura altri possibili moventi.

Vassallo era già stato sindaco del Comune di Acciaroli, ma nella scorsa tornata elettorale, a marzo, si era candidato con una lista civica, «Cilento pulito», nell'ambito della coalizione dicentrosinistra. Vassallo lascia una moglie e due figli.

Secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, "si tratta di un'esecuzione camorristica". Il magistrato, amico personale di Vassallo, rivela che nell'ultimo periodo il sindaco "era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l’illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava".
"Non hanno ucciso solo un uomo - ha aggiunto il sostituto procuratore di Vallo della Lucania-. Hanno ucciso una speranza per il Cilento. Era un simbolo di legalità. Chi lo ha ucciso ha voluto colpire chi si opponeva all'illegalità".

 Oggi, in segno di rispetto, i negozi restano chiusi.