27/11/2020
28/10/2012

Bersani: “Da Berlusconi solo populismo”

POLITICA – Il Pdl spaccato sull’offensiva dell'ex premier contro il governo Monti. Plaude la Lega. Il silenzio del segretario Alfano mentre è in corso l’importante e delicato test elettorale in Sicilia. Casini: “Il Cavaliere ha devastato l’unità dei moderati”

berluskaL'ultima svolta di Silvio Berlusconi continua ad agitare le acque della politica. Solo pochi giorni fa l'ex premier aveva fatto grandi aperture a Mario Monti. Ma ieri, dopo la sentenza che lo ha condannato a quattro anni per frode fiscale, ha messo sotto accusa il governo, arrivando a minacciare di togliere la fiducia. Una posizione che mette in crisi chi nel Pdl puntava a riaprire il dialogo col centro moderato e rischia anche di spaccare il partito. Tutto questo mentre si svolge un importante e delicato test elettorale come quello siciliano. Oggi c’è chi ha parlato di un semplice sfogo del Cavaliere, senza conseguenze politiche. Ma l'ala più vicina a Berlusconi ha già messo sotto accusa il segretario Angelino Alfano.

La reazione a catena ormai è innescata. Quella voglia di ripetere che lui dal campo non è mai uscito hanno aperto una nuova frattura all’interno del Pdl. Affermazioni che non solo rendono più difficile la vita ad Alfano, ma intralciano la strada per qualunque dialogo con i moderati.
Alla conferenza stampa di ieri, organizzata in poche ore c’erano i fedelissimi in prima fila: Bonaiuti, Gelmini, Romani, Santanchè, Brambilla, Pascale. Qualcuno aveva provato a frenare il proposito del Cavaliere di presentarsi ancora una volta davanti alle telecamere. Sul suo volto tanta rabbia, tanto fard e tanta cipria. Lo ha voluto scandire che è lui il presidente e il fondatore del Popolo delle Libertà. Così ha mandato il suo avviso al partito, al governo e anche ad Angela Merkel. 

Nel Pdl sono in pochi ad apprezzare le parole del Cavaliere. Fuori, c’è la Lega Nord  con Maroni e Calderoli che si compiacciono. Dentro ci sono le ‘amazzoni’, la Santanche', la Biancofiore, e alcuni ex An, come Matteoli che gradisce la posizione critica nei confronti del governo. Per il resto sono in tanti a difendere o a provare a difendere la linea moderata del segretario Alfano che al momento preferisce tacere. Persino uno dei capigruppo come Fabrizio Cicchitto interviene per dire che va assolutamente evitata una crisi di governo, ancora più prudenti sono Frattini, Formigoni, Alemanno. 

“Berlusconi ha devastato, in questi anni, l'unità dei moderati per cui ha dimostrato che su quella base si può creare un partito populista di destra che non ha nulla a che fare con il partito popolare europeo -  commenta Pierferdinando Casini -  Mi sembra che siamo in uno stato di confusione generalizzato, ma da questa vicenda penso che i moderati possano uscire rafforzati”.

“Ci rivolgiamo con apertura ad un centro che non si lasci incantare dai pifferi del populismo”, aggiunge il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Il Paese ha bisogno di mettersi alle spalle una fase e guardare avanti”. E conclude il ragionamento con una frecciata: Berlusconi “ha governato più di De Gasperi, ha il record, potrebbe accontentarsi”.