28/11/2020
27/01/2012

La giornata
della Memoria
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Furono 23.826 gli italiani deportati per motivi politici. I loro nomi online sul web. Tra essi ebrei e cattolici, partigiani e asociali. In oltre 10mila non hanno fatto ritorno. L'impegno della Rai nel ricordo

dahDa oggi sono on line i nomi e i dati anagrafici di 23.826 italiani - 22.204 uomini e 1.514 donne - che furono deportati nei lager nazisti per motivi politici, e dei quali 10.129 non hanno fatto ritorno. L'iniziativa si inserisce nel contesto del Giorno della memoria delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, che si celebra il 27 gennaio. I nomi sono contenuti nel primo volume (in tre tomi) de “Il libro dei deportati” edito da Mursia, risultato di una ricerca promossa dall'Associazione nazionale ex deportati, diretta da Nicola Tranfaglia e Brunello Mantelli e svolta dai ricercatori del Dipartimento di Storia dell'Universita' di Torino (Francesco Cassata, Giovanna D'Amico, Giovanni Villari) che hanno lavorato sugli archivi ufficiali dei campi di concentramento, dei ministeri dell'Interno di Austria e Germania e della Croce Rossa, incrociando le informazioni con gli elenchi dei deportati che in questi decenni sono stati ricostruiti e conservati sia da singoli deportati e dalle loro associazioni, sia da istituti storici locali.

Antifascisti della prima ora, partigiani, prigionieri di guerra, ma anche criminali abituali detenuti

nelle carceri italiane e consegnati dalla Repubblica di Salò ai tedeschi; asociali, politici ebrei, lavoratori civili emigrati in Germania, cattolici: per ciascuna di queste categorie nei campi di sterminio c’era una sigla di identificazione. In 11.432 furono designati come “Schutzhaftling” (deportati per motivi di sicurezza), 3.723 come “Politisch” (in buona parte già presenti nel Casellario politico centrale dell'Italia fascista), 801 erano AZR, abbreviazione di “Arbeitszwang Reich”, ovvero “asociali”, categoria di solito attribuita ai criminali comuni e in alcuni casi a soldati imprigionati dopo l'8 settembre.

KGF, “Kriegsgefangene” erano i prigionieri di guerra; BV, “Berufsverbrecher”, criminali comuni; altri ZA, “Zivilarbeit”, lavoratori civili; “Geistlicher”, religiosi; “Pol Jude” o “Schutz Jude” erano gli ebrei considerati anche oppositori politici. Diversa la classificazione ma uguale il destino: schiavi del Terzo Reich, manodopera per le esigenze della macchina bellica di Hitler. I morti furono 10.129, una percentuale vicina al 50 per cento del totale, che arrivò al 55 per cento nel lager di Mauthausen. Fu tuttavia Dachau, con 9.311 persone, il luogo con il maggior numero di deportati
politici; a seguire, Mauthausen con 6.615, Buchenwald con 2.123, Flossenburg con 1.798, Auschwitz con 847.

Dall'incrocio dei dati, risulta evidente il fatto che oltre il 25 per cento dei deportati fu catturato in operazioni di rastrellamento: in 716 di queste - di cui si conosce la composizione dei reparti - ben 224 –  il 31,3 per cento - furono condotte unità militari o di polizia di Salò. I nomi degli ebrei italiani vittime della Shoah sono on line sul sito www.inomidellashoah.it.

Nelle reti Rai impegno sul Giorno della memoria sin dall'apertura.

- su Rai1 Unomattina dalle 6.45 proporrà interviste e filmati. Alle 23.25 spazio a 'Le non persone', film documentario di Roberto Olla. Il film sarà in onda anche in 3d su Rai Hd (Canale 501 del digitale terrestre) e su Rai Storia arricchito dalle monografie di ogni testimone.

- Su Rai2 (ore 21), speciale La Storia siamo noi: "Auschwitz: I nazisti e la Soluzione Finale": Un viaggio nella storia del più grande campo di sterminio mai esistito firmato dallo storico inglese Laurence Ress, direttore creativo del dipartimento Storia della Bbc.
- Su Rai3, Agorà, alle 9.15, dedicherà l'approfondimento alla Shoah. Alle 10 'Il Ghetto - Il film incompiuto': firmato dalla giovane regista Yael Hersonski, premiato nel 2010 al Festival di Sundance e degli Hot Docs, il film ricostruisce il dietro le quinte delle riprese effettuate dagli operatori di Hitler nel ghetto di Varsavia. Dalle 11 diretta dal Palazzo dei Quirinale, a cura del TG3, della cerimonia delle celebrazioni alla presenza del presidente Giorgio Napolitano. Alle 21.05 il film 'The Reader- A voce alta'.

- Programmazione speciale anche su Rai Gulp, canale della Direzione Rai Ragazzi: il Gt ragazzi spiegherà il perché della giornata ed è prevista una programmazione mirata per Noi Gulp (dalle 8.45 alle 22.30 ) con i quesiti posti dai ragazzi sui diversi aspetti delle persecuzioni.