28/11/2020
09/05/2011

Magistrati eroi e
magistrati delinquenti

9 maggio 1978 - 9 maggio 2011. Sono passati trentatre anni dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro, l’allora presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse

9 maggio 1978 - 9 maggio 2011. Sono passati trentatre anni dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro, l’allora presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse. Per ironia della sorte, lo stesso giorno veniva ucciso anche un giornalista che aveva dedicato tutta la sua giovane vita a combattere la mafia, Peppino Impastato. Due uomini molto diversi, ma accomunati dallo stesso tragico destino, proprio come le numerose altre vittime italiane della mafia e del terrorismo.

Per non dimenticare, il Quirinale ha istituito la "Giornata della Memoria", una ricorrenza che il capo dello Stato ha voluto dedicare ai morti per mano dei terroristi. “No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma" ha detto il presidente Napolitano. “Per ricordare il contributo essenziale di tanti magistrati e uomini di legge nel resistere all'ondata terroristica e averne ragione, amministrando la giustizia secondo legge e secondo Costituzione".

La cerimonia di quest’anno sarà dedicata alla “memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie”, sui quali è stato scritto il libro “Nel loro segno”, e che oggi sarà presentato dal Presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo.

La “Giornata del ricordo” si celebra nel salone dei Corazzieri del Quirinale e sarà condotta da Eugenio Occorsio, figlio di Vittorio, magistrato ucciso nel 1976. Presenti i familiari delle vittime del terrorismo appartenenti alle forze dell’ordine. verranno ricordati in particolare dieci magistrati uccisi dalle Brigate Rosse e altre organizzazioni terroristiche.

In questo quadro stona la dichiarazione rilasciata da Silvio Berlusconi durante una pausa dell’udienza del processo Mills nel quale è imputato. “Questo processo ha dell'incredibile. C'é una richiesta all'interno del mio partito di una commissione di inchiesta per evidenziare se all'interno della magistratura c'é un'associazione con fini a delinquere”. Insomma anche se, sempre oggi, il cavaliere ha detto che il paragone “magistrati-BR è improprio”,  quello magistrati-delinquenti sembrerebbe funzionare benissimo.