28/09/2020
20/09/2009

Tornando
a casa

E' atterrato all'aeroporto di Ciampino, a Roma, il C-130 che ha trasportato in Itallia le salme dei sei paracadutisti uccisi nell'attentato di Kabul. Rientrati nella notte i quattro feriti

E' atterrato all'aeroporto romano di Ciampino il C-130 dell'aeronautica militare con a bordo le salme dei sei paracadutisti della Folgore uccisi nell'attentato di giovedì scorso a Kabul, nel loro ultimo viaggio. Sono il tenente Antonio Fortunato, il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto,il sergente maggiore Roberto Valente, il primo caporal maggiore Giandomenico Pistonami, e il primo caporal maggiore Massimiliano Randino. Appartenevano al 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore di stanza a Siena, le vittime del tremendo attentato che giovedì scorso ha colpito i nostri militari in Afghanistan.

Avvolte nel tricolore le bare dei sei parà, portate a spalla dai commilitoni, venuti da Siena, Livorno e Pisa. Ad accoglierli questa mattina all'aeroporto di Ciampino, oltre ai parenti, le più alte autorità dello stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Senato Renato Schifani e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Ci sono anche quattro ufficiali afghani, venuti a rendere omaggio ai soldati italiani.

Il capo dello Stato ha reso un abbraccio simbolico alle sei bare, schierate sulla pista dell'aeroporto di Ciampino. Su ciascuna bara il presidente ha poggiato la mano destra, inchinandosi. Una tromba suona il silenziO. Un silenzio che sta accompagnando in questo ultimo viaggio i sei parà.Il picchetto d'onore interforze rende omaggio alle salme, con i militari schierati in pista.

Un lungo corteo commosso e silenzioso ha accompagnato i sei feretri per il saluto delle famiglie, giunte a Ciampino e supportate da psicologi.

I caduti sono trasportati all'istituto di medicina legale, a Roma, dove saranno effettuate le autopsie. Aperta nel pomeriggio, anche al pubblico, la camera ardente all'ospedale militare del Celio, per rendere omaggio ai parà uccisi.

E questa notte sono rientrati in Italia i quattro militari rimasti feriti nell'attentato di Fiumicino. I quattro militari sono stati trasferiti all'ospedale militare Celio per tutti gli accertamenti.