21/09/2020
21/12/2009

Che freddo
che fa

Mezza Italia in tilt. Freddo e neve bloccano i trasporti. Disagi per chi viaggia. Inviate a Lo dico al Tg3 le vostre testimonianze (positive o negative) su come avete viaggiato

Temperature in picchiata e trasporti bloccati. L'Italia è da gironi nella morsa del freddo, con nevicate al Nord, dove le temperature sono scese anche sotto i dieci gradi, e freddo gelido al Centro Sud. E l'ondata di freddo si porta dietro una scia di disservizi nei trasporti che sta bloccando l'intero Paese. Disagi per chi viaggia in treno, aereo e anche in macchina.

Traffico difficoltoso soprattutto attorno alle grandi città del nord. Più a Sud, da stamani venti forti da nord-ovest soffieranno sulla Sardegna, in estensione alla Sicilia, con mareggiate lungo le coste, secondo quanto prevede l’Aeronautica militare.

RITARDI NEL TRASPORTO AEREO. Ancora ritardi per chi viaggia in aereo sui voli in partenza dagli aeroporti italiani, primo fra tutti Linate, e diretti nel resto d'Europa. Il maltempo che sta investendo tatta l'Europa è la causa dei ritardi Alcuni dei voli, ritardati dalle cattive condizioni meteo, sono diretti a Madrid, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Ginevra e Francoforte. Nel pomeriggio la perturbazione dovrebbe arrivare anche nel nord e nel centro Italia portando abbondanti nevicate.

DISAGI SULLA RETE AUTOSTRADALE. Chiusa la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera est e Montopoli Valdarno, nel pisano, ma possibili trattati ghiacciati sono segnalati lungo tutto il percorso della strada di grande comunicazione.
Autostrade per l'Italia comunica che dal primo pomeriggio di oggi si prevede un peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni nevose che interesseranno progressivamente il Piemonte, la Liguria, Lombardia, l'Emilia Romagna, l'alta Toscana e l'Abruzzo. Dalla serata, il fenomeno si intensificherà soprattutto in Lombardia. Al momento si segnalano nevicate in atto sulla A11 Firenze-mare tra Peretola e Montecatini. La Società Autostrada Tirrenica segnala la chiusura della A12 Livorno-Rosignano M. in entrambe le direzioni per due incidenti avvenuti il primo al km 178 in direzione di Grosseto e vede l'intraversamento di un mezzo pesante e l'altro al km 190 verso Livorno dove si sono tamponati 4 veicoli.

TRENI CANCELLATI. TRASPORTO FERROVIARIO IN TILT. Previste anche per oggi ulteriori cancellazioni di treni, dopo le 700 annunciate ieri da Ferrovie dello stato di concerto con la Protezione civile, a causa del perdurare dell'ondata di maltempo.

Traffico ferroviario difficile  in Friuli Venezia Giulia e pendolari fermi alle stazioni per un
singolare fenomeno che ha interessato in particolare i convogli in partenza da Trieste: i portelloni per salire e scendere dai treni sono rimasti bloccati a causa del ghiaccio che si era formato sulle guarnizioni per la bassa temperatura, per la neve e per il freddo vento di bora. Ci ha impedito ai meccanismi di apertura di scattare. "Una cosa mai avvenuta - stato riferito dalla direzione della stazione di Trieste - che ha impedito la circolazione in Friuli Venezia Giulia di 22 treni sui 59 circolanti ogni giorno. Una situazione che ha penalizzato soprattutti i pendolari".
Di questi alcuni sono stati fatti viaggiare con pullman sostitutivi (quelli che dovevano affrontare le tratte pi brevi), mentre gli altri (oltre un migliaio) hanno dovuto attendere che gli addetti delle ferrovie facessero uso di speciali getti a vapore ad alta temperatura con i quali stato sciolto il ghiaccio che avvolgeva i portelloni. In queste ore la situazione si sta normalizzando, ma grosse difficolt  si sono avute sulla Trieste-Udine, sulla TRieste-Venezia e sulla Udine-Venezia.

TRENITALIA. Contro il gelo, «potenzieremo le scaldiglie agli scambi. Abbiamo scoperto dei punti critici e li copriremo, ma sono pochi». Michele Elia, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, ha parlato dei ritardi causati in queste ore dal maltempo. «Sulle direttrici fondamentali, queste scaldiglie, che servono ad evitare il ghiaccio sugli scambi, ci sono già. Nelle emergenze, però, si individuano ulteriori punti critici, non rilevati precedentemente».